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Roster dating: cos’è e perché si tengono partner in panchina
Una gerarchia tra frequentazioni, priorità e “riserve”: uno studio analizza come nasce il roster dating e perché è diverso da una situationship
7 Settembre 2026
Nel dating contemporaneo non c’è solo chi frequenta più persone: c’è anche chi finisce per organizzarle in una vera gerarchia. È il principio del roster dating, una dinamica in cui più partner non esclusivi vengono gestiti con priorità diverse. Qualcuno riceve messaggi ogni giorno, qualcun altro resta sullo sfondo, pronto a tornare in gioco.
A studiare il fenomeno per la prima volta in modo empirico è Carey Noland, docente alla Northeastern University. La ricerca, pubblicata su Sexuality & Culture, ha coinvolto 46 adulti tra 19 e 27 anni che avevano gestito un roster nell’ultimo anno. Dalle interviste emerge che queste strutture nascono spesso spontaneamente e vengono mantenute attraverso comunicazione e gerarchie informali.
Roster dating: cos’è e perché non è una situationship
Nel roster non basta frequentare più persone. Lo studio individua una struttura precisa: ci sono i membri “attivi”, le priorità del momento — definite “up to bat” — e quelli “on the bench”, cioè in panchina. Le posizioni possono cambiare e non è necessario che ci sia già stato sesso: può bastare un interesse o una possibilità percepita.
Un’altra caratteristica è la scarsa trasparenza. Molti partner non sanno dell’esistenza degli altri. È un elemento che distingue il roster dalla non monogamia consensuale, basata invece sulla consapevolezza reciproca.
@tanningpaigelol no one is taking me down
Perché si tiene qualcuno “in panchina” nel dating
Le motivazioni emerse vanno dalla ricerca di validazione al recupero dopo una rottura, fino alla valutazione di possibili partner. Alcuni partecipanti distribuivano inoltre bisogni differenti tra persone diverse: compagnia, sesso o sostegno emotivo. C’è poi una funzione di “assicurazione”: mantenere più opzioni può ridurre l’incertezza quando una frequentazione viene percepita come poco affidabile.
Il campione è però piccolo e selezionato: lo studio non misura quanto il fenomeno sia diffuso, ma descrive come viene costruito e gestito.
(Immagini generate con IA)