Morte di Prince: trovate nel suo corpo alte dosi di Fentanyl
Si tratta di un farmaco per trattare il dolore cronico, assunto dal folletto di Minneapolis in un quantitativo che si è rivelato letale.
27 Marzo 2018
Comincia a esserci chiarezza sulla morte di Prince, avvenuta nella sua casa di Paisley Park il 21 aprile del 2016. Da subito il referto della prima autopsia sul corpo aveva parlato di un’overdose da oppiacei, ora sappiamo che nel suo corpo aveva un quantitativo decisamente alto di Fentanyl, un farmaco a base di oppiacei cinquanta volte più potente dell’eroina, usato nel trattamento del dolore cronico.
“Una pistola fumante“, ha definito così la scoperta (con non tantissima delicatezza) il tossicologo Lewis Nelson, interpellato da Associated Press per descrivere le possibili cause della morte del folletto di Minneapolis: “Un quantitativo così alto nel sangue è eccessivo anche per chi soffre di dolori cronici“. La concentrazione di Fentanyl nel sangue di Prince era di 67.8 per litro, dove in letteratura medica già 58 microgrammi è considerato un livello letale.
C’erano anche 450 microgrammi (per chilo) di questo farmaco nel suo fegato (dove la soglia di 69 è considerata letale). Al momento nessuno è stato incriminato per la morte di Prince e gli investigatori stanno ancora valutando se muovere delle accuse precise contro qualcuno oppure chiudere definitivamente il caso sulla morte di una delle più grandi icone della musica contemporanea.