La Storia Siete Voi

Diana

La storia di Diana unisce l'amore per la musica a quella per un uomo...

Diana

Diana nasce a Salerno il 26 aprile del 1966, terzogenita di mamma Caterina e papà Giovanni, trascorre un’infanzia meravigliosa e spensierata grazie anche al suo carattere estroverso e vivace. La bambina ha mille interessi e non rinuncia mai a provare nuove esperienze.

È per questo che fin da piccola si dedica alle attività sportive più disparate senza mai perdersi d’animo; a sei anni mamma Caterina intuisce la vera vocazione di Diana: il canto, per il quale è visibilmente portata. La madre decide quindi di affidarla a un insegnante di pianoforte. 

La bambina lo sente, è un’esigenza che arriva da qualche luogo profondo di sé: deve fare della musica il centro della sua vita. A Diana piace molto fantasticare, ma sa bene che la vita non è fatta solo di sogni, per quanto belli essi siano. Per questo, poco più che adolescente, inizia a lavorare presso il bar gestito dai genitori. Diana lavora senza sosta per non perdere mai di vista la musica, il suo desiderio più autentico e suo unico, reale, obiettivo. Con i soldi racimolati riesce a iscriversi al Conservatorio per cullare concretamente il sogno che la perseguita e per il quale sa che ci vorrà studio, sacrificio e dedizione. 

Diana ha sedici anni, una domenica mattina sta camminando sul lungomare con le cuffie nelle orecchie quando, per caso, quasi si scontra con la sua compagna di classe Angela in compagnia di un ragazzo. Quello che Diana non sa è che la sua amica ha stretto un patto con quel bel ragazzo con gli occhi profondi: presentargli tutte le sue compagne per aiutarlo a trovare la fidanzata. Si salutano di corsa, Diana trova una scusa per congedarsi, la musica interrotta per quel saluto la mette a disagio. Vuole finire la canzone che la stava accompagnando a casa facendola volare lontano. Ma il destino vuole che casualmente rincontri quel ragazzo, un’altra volta e Diana, forse non più distratta dai suoi voli pindarici, quando rivede Claudio sente subito qualcosa di speciale, qualcosa che le era sembrato di aver sentito anche la prima volta ma che aveva attribuito a quello stato di semi incoscienza a lei familiare che solo la musica, fino a quel momento, sapeva darle. 

I due cominciano a vedersi e a far volare via il tempo insieme. Diana scopre che anche Claudio è un amante della musica e che ha iniziato a suonare chitarra, batteria e percussioni a soli 12 anni. I due intrecciano i loro cuori con la musica e nel frattempo Diana consegue il Diploma Superiore di Pianoforte. Poco dopo questo traguardo un suo amico le propone una tournée come tastierista e corista di un prestigioso artista e Diana chiede se per caso ci sia posto per un percussionista e l’amico le risponde che sì, un percussionista avrebbe rappresentato sicuramente un valore aggiunto. 

Capiscono che è quella la vita che vogliono vivere per sempre. Iniziano così un’attività comune di pianobar, la loro casa diventa palestra per le esercitazioni canore, le stanze piene di strumenti, note e visioni comuni.

Claudio, il suo primo fidanzato, è l’uomo della sua vita.

 

E quindi? Davvero la musica e Claudio sono gli amori della vita di Diana? Ce lo racconta lei stessa, dopo anni e anni oggi la sua vita è così...

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