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Machine Gun Kelly ricorda il suo tentativo di suicidio

“Urlavo al telefono con Megan Fox”, racconta il rapper.

Machine Gun Kelly ricorda il suo tentativo di suicidio

Megan Fox e Machine Gun Kelly

La dipendenza dall’alcol e dalla droga, il tentativo di suicidio: sono queste alcune delle delicate tematiche trattate nel nuovo documentario dedicato a Machine Gun Kelly, intitolato “Life in Pink”. Nel ripercorrere la propria carriera e la propria vita, costellata tanto di successi quanto da periodi difficili, il 32enne cantante di Houston ha ricordato la volta che voleva togliersi la vita mentre era al telefono con la fidanzata Megan Fox.

Come raccontato dall’artista, l’episodio è accaduto poco dopo la scomparsa del padre a luglio 2020, mentre la compagna e attrice era impegnata nelle riprese di un film in Bulgaria. A proposito di quel periodo, Machine Gun Kelly ha spiegato: “Non uscivo dalla camera. Ho cominciato a incupirmi di brutto. M’ha preso una tale paranoia che credevo che qualcuno sarebbe venuto ad ammazzarmi”. Il cantante ha quindi ricordato di aver così iniziato a dormire tenendo vicino al letto un fucile e, oltre a rivelare come ha maturato l’idea di “dover mollare le droghe” grazie all’aiuto di Megan Fox e della figlia dodicenne, ha narrato: “Finché un giorno sono andato fuori di testa. Ho chiamato Megan e le ho detto: 'Non sei qui per me'. Ho dato fuori di matto. Mi sono messo la canna del fucile in bocca. Urlavo al telefono con la canna in bocca. Mentre lo caricavo, il fucile si è inceppato. Dall’altra parte del telefono c’era un silenzio di tomba. È stato in quel momento che ho iniziato a capire che qualcosa non andava”. 

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