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Zerocalcare e le critiche dei fan: non parla italiano, ci vogliono i sottotitoli

Strappare lungo i bordi accende il dibattito sulla lingua italiana e il dialetto

Zerocalcare e le critiche dei fan: non parla italiano, ci vogliono i sottotitoli

Fonte: Instagram

Oggi è la serie più seguita, dopo il successone di Squid Game è la volta di Strappare lungo i bordi, il cartone ideato, disegnato e scritto da Zerocalcare. Tutti lo guardano, ma qualcuno lo critica perché non si capisce quello che dice, dicono alcuni amanti della lingua italiana. Infatti il cartone è tutto in romanaccio, d’altronde Zerocalcare, il cui vero nome è Michele Rech, non è certo della Val d’Aosta e nel cartone parla esattamente la lingua che parla tutti i giorni: romano duro e crudo. Dopo tanto chiacchiericcio sulla lingua scelta da Zerocalcare, il fumettista ha scelto di replicare alla sua maniera su Twitter, ovviamente in romanesco: “Madonna rega come ve va de ingarellavve su sta cosa”, ha scritto in un tweet, che tradotto significa: “Come vi va di discutere di questa cosa”.

La polemica insomma non ha minimamente scalfito l’autore che continua a mietere successi con la serie. La trama è semplice e forse la forza della serie è proprio il linguaggio con cui è scritta. La serie ruota attorno a un viaggio che Zerocalcare e i suoi due amici Sarah e Secco, devono affrontare. Attraverso uan serie di flashback e racconti si passano in rassegna le diverse età dei protagonisti. Superlativa la partecipazione di Valerio Mastrandrea che doppia l’armadillo, cioè il personaggio che rappresenta la coscienza del protagonista. Forse c’è bisogno dei sottotitoli per seguire quello che dice Zerocalcare, ma vale comunque la pena guardarlo.

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