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Il molestatore di Greta sommerso di insulti: “Ora temo per mia figlia”

Andrea Serrani si è trasferito in un appartamento segreto e il suo ristorante è chiuso

Il molestatore di Greta sommerso di insulti: “Ora temo per mia figlia”

Fonte: facebook

Il gesto scellerato di Andrea Serrani che ha molestato in diretta tv la giornalista Greta Beccaglia, è costato caro al tifoso fiorentino, che ora è perseguitato per quel che ha fatto. Il ristoratore marchigiano di 45 anni è indagato per il reato di violenza sessuale e ha preferito trasferirsi in un appartamento segreto, lontano dalla persecuzione pubblica. Nel frattempo Serrani si difende, parlando con il Messaggero: “Non merito la gogna mediatica che si è scatenata contro di me, non ho mai fatto male a nessuno e vivo la mia vita lavorando”, si difende e poi racconta la sua versione dei fatti; “Ero con un amico che avevo raggiunto a Firenze. Eravamo amareggiati, in pochi minuti la nostra Fiorentina era passata dalla vittoria alla sconfitta. C'erano alcuni giornalisti che chiedevano commenti a caldo. Ho visto questa giornalista e le ho dato un buffetto sulle parti basse. Era solo un gesto goliardico. Non ho mai fatto male a nessuno, vivo amando mia figlia, curando i tanti rapporti di amicizia che ho a Chiaravalle e altrove, ho un locale avviato che ho aperto con tanti sacrifici. Quello che mi fa davvero temere sono le conseguenze che potrei subire riguardo a mia figlia. Mi fa piacere che qualche cliente mi abbia telefonato, rimproverandomi per il gesto, ma comprendendo il mio stato d'animo. Tutti sanno che non sono un violento".
Le sue parole non sono bastate a ottenere il perdono della giornalista molestata che ha commentato alla Gazzetta dello Sport:  "Cosa provo per lui? Nulla. Non voglio nemmeno nominarlo. Ho già fatto il mio dovere denunciandolo, ho saputo che si è scusato ma non mi interessa. Il suo è stato un gesto grave. Ha toccato il mio corpo senza averne il permesso, è stato scioccante e io sono stata fortunata. Perché ero in diretta davanti a una telecamera. Ogni giorno accadono cose di questo tipo a ragazze che non hanno la possibilità di difendersi, che non hanno prove video della molestia subita. E per questo la mia denuncia è anche per loro". In effetti la denuncia è un atto dovuto, per evitare che certe cose accadano nuovamente. 

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