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17 Dicembre 2025
Redazione 105
Una ricerca internazionale ribalta le priorità delle nuove generazioni: il desiderio più forte, a quanto pare, non si consuma tra le lenzuola, ma sotto un palco.
Secondo il report globale Living for Live di Live Nation, che ha coinvolto 40.000 persone tra i 18 e i 54 anni in 15 Paesi, il 70% degli intervistati non ha dubbi: meglio un concerto del proprio artista preferito che una notte di sesso e passione.
Non si tratta di una provocazione, ma di una risposta alla cosiddetta sensation deprivation, ovvero la carenza di stimoli reali e fisici causata da una vita sempre più digitale, mediata e filtrata dagli schermi.
Per l’84% dei fan, l’esperienza dal vivo regala una sensazione di vitalità che nessun altro tipo di intrattenimento è in grado di offrire. I concerti si sono trasformati in veri e propri riti collettivi, indispensabili per contrastare l’isolamento prodotto dallo streaming e dalla fruizione solitaria dei contenuti.
Anche la scienza conferma questa attrazione. Uno studio dell’Università di Zurigo spiega che la musica dal vivo stimola l’amigdala, il centro delle emozioni, in modo molto più intenso rispetto alla musica registrata. Partecipare a un evento live diventa quindi un vero investimento sul benessere psicologico e sul senso di appartenenza.
Nonostante la netta preferenza per i concerti, la musica resta un ingrediente fondamentale anche nell’intimità. Una ricerca condotta da ZipHealth ha evidenziato come ascoltare brani di artisti come The Weeknd o i Deftones durante il sesso contribuisca a ridurre lo stress e a migliorare l’intesa tra i partner.