tutto news
Credits: Getty Images
31 Dicembre 2025
Redazione 105
Il cambio di calendario non porta con sé solo nuovi propositi, ma anche una strana voglia di fare pulizia. Non quella classica con scatoloni e armadi, bensì una più silenziosa e invisibile: quella che riguarda tutto ciò che vive nei nostri dispositivi. Smartphone, computer, cloud e social sono diventati archivi sovraccarichi, spesso senza che ce ne rendiamo conto.
Il digital decluttering nasce proprio da qui: dall’esigenza di alleggerire il rumore digitale che accompagna le nostre giornate. File inutili, notifiche continue e contenuti accumulati senza criterio finiscono per occupare non solo spazio di memoria, ma anche attenzione ed energia mentale.
Nel tempo salviamo di tutto “per sicurezza”: foto simili, documenti mai riaperti, app installate per curiosità e poi dimenticate. Questo accumulo costante crea un ambiente digitale caotico che rende più difficile concentrarsi e aumenta la sensazione di confusione. Ecco perché il digital decluttering non è solo una questione tecnica, ma una vera pratica di benessere cognitivo.
Nel 2026 il vero lusso non sarà avere più contenuti, ma avere solo quelli che servono davvero.
Fare pulizia non richiede rivoluzioni, ma scelte mirate.
Ridurre il numero di app è davvero efficace. Se un’app non viene aperta da mesi, probabilmente non è indispensabile. Meno applicazioni significa meno notifiche e meno distrazioni quotidiane.
Un passaggio fondamentale è il detox dai social: rivedere chi seguiamo, limitare contenuti tossici e sistemare le impostazioni di privacy migliora la qualità del tempo online. Un feed più pulito è anche più leggero da vivere.
Anche mail e documenti meritano attenzione. Creare cartelle chiare, usare filtri automatici e rinominare correttamente i file rende il lavoro più fluido, soprattutto nelle prime settimane dell’anno.
Eliminare duplicati, screenshot e vecchi file multimediali. Gran parte della memoria dello smartphone è occupata da contenuti dimenticati. Archiviare ciò che serve davvero e cancellare il resto restituisce subito respiro ai dispositivi.
Infine, aggiornare password e sistemi di sicurezza è parte integrante dell’ordine digitale. Bastano pochi minuti per migliorare la protezione degli account e ridurre rischi inutili.