TUTTO NEWS
credits: Getty Images
05 Gennaio 2026
Redazione 105
Secondo una nuova ricerca, gli assistenti sessuali basati su IA stanno rivoluzionando il modo in cui gli esseri umani esplorano la propria sessualità. Michael Salas, terapeuta autorizzato, spiega che questi sistemi permettono alle persone di sperimentare fantasie sessuali estreme senza imbarazzo o giudizio: “L’intelligenza artificiale non reagisce, non ti sfida e non richiede presenza emotiva”. A differenza dei partner umani, i bot accettano qualsiasi desiderio senza frizioni emotive.
Salas aggiunge: “Senza l’attrito causato dal senso di vergogna, le persone si lanciano in esplorazioni sessuali più intense o innovative con l’IA molto più rapidamente di quanto farebbero con un partner. I modelli generativi apprendono istantaneamente le preferenze e le amplificano. Questo crea un circolo vizioso in cui la fantasia si espande più rapidamente della capacità dell’utente di regolare o contestualizzare l’esperienza”. Questo meccanismo crea un loop di amplificazione delle fantasie, rendendo l’esperienza sessuale più intensa e immediata.
Una revisione sistematica di 23 studi condotta a Singapore nell’agosto 2025 ha evidenziato che i bot romantici e sessuali sono programmati per soddisfare qualsiasi bisogno, dal supporto emotivo all’erotismo più spinto. Salas chiarisce: “L’intelligenza artificiale è in grado di generare scenari, identità o fantasie infinite senza richiedere alcun’elaborazione emotiva. Ciò elimina i limiti psicologici naturali che tipicamente regolano l’esplorazione sessuale”. L’assenza di limiti psicologici naturali permette una sperimentazione sessuale più rapida e intensa rispetto ai rapporti umani.
Secondo lo studio, coloro che instaurano legami romantici o sessuali con i bot, come Replika o Xiaolce, possono usare questi strumenti come sostituti sicuri per esplorare la sessualità, migliorando l’intimità digitale senza il peso dell’imbarazzo. Tuttavia, Salas avverte: “Quando il comportamento sessuale diventa legato alla regolazione emotiva, specialmente attraverso un sistema che non ha limiti, cambia il modo in cui si sviluppa il desiderio. Ecco perché stiamo assistendo alla comparsa di modelli compulsivi più rapidamente rispetto ai contenuti sessuali tradizionali”. Il rischio principale non è la tecnologia in sé, ma la difficoltà a tornare a rapporti umani profondi.
LoveHoney segnala un aumento del 200% nelle vendite di app per partner AI nel 2025, con un boom di “digital threesomes”, ovvero esperienze intime tra due persone e la tecnologia, previsto come trend di punta del 2026. Il 15% degli adulti interagisce già con chatbot per discussioni sessuali tabù, percentuale che sale al 25% tra i Gen Z e al 26% tra i Millennials.
Salas conclude: “Quando l’espressione sessuale si distacca dalla connessione reale, diventa più difficile per le persone tornare a relazioni che implicano vulnerabilità e riparazione. Il rischio non è che l’intelligenza artificiale sostituisca i partner umani, ma che alcune persone smettano di cercare quegli aspetti dell’intimità che li aiutano a crescere”. La sfida principale è mantenere un equilibrio tra desiderio digitale e connessione reale.