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L'insetto invisibile: come la scienza ha replicato il suo segreto

Tutto merito dei brocosomi, particelle distribuite su ali ed esoscheletro

L'insetto invisibile: come la scienza ha replicato il suo segreto

05 Gennaio 2026

Redazione 105

Le cicaline sensu stricto sono insetti comuni che spesso passano inosservati, mimetizzandosi tra le foglie grazie a un’abilità sorprendente: diventare quasi invisibili. Questo effetto deriva da minuscole particelle chiamate brocosomi, prodotte dall’insetto e distribuite su ali ed esoscheletro. Ogni brocosoma ricorda un piccolo pallone da calcio, con fori disposti con precisione per diffondere la luce invece di rifletterla direttamente.

 

Come gli scienziati hanno replicato l’effetto

Un team della Penn State University ha studiato come riprodurre questo fenomeno in laboratorio. Invece di scolpire le strutture a mano, i ricercatori hanno sviluppato un sistema microfluidico: gocce microscopiche contenenti polimeri disciolti evaporano formando sfere cave con pori simili a quelli naturali. Modificando la chimica dei polimeri, hanno controllato la dimensione e la forma dei pori, replicando cinque diversi disegni osservati in varie specie di cicaline sensu stricto, con dimensioni che vanno da qualche centinaio di nanometri a due micrometri.

 

L’efficacia dei brocosomi

I test mostrano che queste particelle riducono il riflesso della luce dal 80 al 96% sia nella banda visibile che in quella UV. Questo riduce drasticamente i segnali luminosi che potrebbero rivelare l’insetto ai predatori. Grazie al processo microfluidico, il team è riuscito a produrre oltre 100.000 particelle al secondo, un ritmo molto più rapido di molte altre tecniche di nanofabbricazione.

 

Le potenziali applicazioni

La riproduzione dei brocosomi apre la strada a numerosi campi. Superfici antiriflesso potrebbero migliorare dispositivi energetici, mentre materiali ottici trarrebbero beneficio dal controllo dei riflessi. La mimetizzazione militare è un settore interessante, anche se richiede ulteriori test. La ricerca ipotizza anche possibili applicazioni biomediche, come il trasporto di farmaci, sfruttando la forma e le proprietà superficiali dei brocosomi, anche se queste ricerche sono ancora preliminari.

Ciò che rende lo studio così affascinante è l’origine del fenomeno: un insetto comune, che ha evoluto un sistema naturale per gestire la luce, ora viene replicato dagli scienziati su scala industriale. Questa scoperta dimostra come la natura possa ispirare soluzioni tecnologiche avanzate, trasformando ciò che è ordinario in straordinario.

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