Il disagio femminile pre-ciclo è scientificamente riconosciuto!

I giorni che precedono il ciclo sono tragici per molte donne. Adesso lo conferma anche la scienza!

Il disagio femminile pre-ciclo è scientificamente riconosciuto!

Noi donne non avevamo bisogno della conferma della scienza, purtroppo lo sappiamo benissimo da sole che i giorni precedenti al ciclo sono sempre i più “delicati” del mese.

La sindrome premestruale viene spesso trattata con sufficienza, quasi come se fosse un capriccio, da chi non ne soffre.

La sintomatologia che si accompagna a quei giorni però, non è una fantasia femminile e oggi ce lo ribadisce anche una ricerca pubblicata sul Journal of Psychiatric Practice, che “ufficializza” (come se ne avessimo bisogno…) la realtà del problema, che per alcune donne più sfortunate (circa il 10%) si accompagna a disturbi davvero fastidiosi, in grado di influire seriamente sulla qualità della vita. Il fenomeno è illustrato dalla dottoressa Rossella Nappi, ginecologa, sessuologa ed endocrinologa della Clinica Ostetrica e Ginecologica del Policlinico San Matteo di Pavia: «Ogni donna “sente”, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone che aiuta ad accogliere nell’utero una nuova vita diminuisce perché non è iniziata una gravidanza. L’ipotesi è che da questo “fallimento” si scateni la sindrome premestruale: le quantità di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta, si modificano e, a seconda della soglia di sensibilità, di ciascuna donna a queste alterazioni si hanno sintomi più o meno intensi».

Ma quante donne soffrono della sindrome premestruale? Non tutte, fortunatamente, ma sicuramente tante. La maggior parte (circa il 70-75%) avverte fastidi comuni, quali mal di testa, gonfiore al seno e all’addome, pesantezza, maggiore irritabilità e aggressività. Le più fortunate (20%) quasi non se ne accorge, mentre il 10%, come accennavamo, sta proprio male.

I sintomi variano a seconda dell’età, le più giovani avvertiranno difficoltà a dormire e a concentrarsi, mentre in età adulta avranno la meglio umore nero, ansia e aggressività.

Ogni donna è a sé, così non tutti i rimedi possono essere validi per tutte. Esistono però alcune buone pratiche che possono influire positivamente nei giorni critici. Si dia quindi il via libera alle tecniche di rilassamento e allo yoga, ad esempio. Sotto consiglio medico si può provare con integratori di calcio e magnesio o vitamina B6, validi aiuti per potenziare la produzione di serotonina. La dottoressa Nappi suggerisce alcune erbe particolari, tra cui l’angelica, «utilizzata in caso di sindrome premestruale perché ha un effetto simil-progestinico nel sistema nervoso centrale; agnocasto, dioscorea villosa e iperico hanno tutte un buon effetto antidepressivo. Il tanaceto, infine, è un’erba che pare in grado di ridurre il mal di testa e i dolori associati alla sindrome».

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