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Perché non riesci a dire no ai dolci? La colpa è anche dei geni

Uno studio rivela che la predisposizione verso dolci e cibi grassi dipende anche dal DNA

30 Luglio 2026

Non è debolezza di carattere. Se fai più fatica di altri a resistere a un gelato o a un pacchetto di patatine, potrebbe esserci una spiegazione scritta nel tuo DNA.

Come riportato da Focus, un nuovo studio presentato al congresso annuale dell’American Society for Nutrition lo conferma: la predisposizione verso cibi dolci e grassi dipende anche dalla genetica, con possibili conseguenze sul rischio di obesità e diabete di tipo 2.

 

I geni influenzano quello che mangiamo

I ricercatori hanno analizzato un sottogruppo della UK Biobank, banca dati biomedica con circa 500.000 partecipanti, cercando varianti genetiche legate alle preferenze alimentari. Il risultato è netto: chi era geneticamente predisposto ad apprezzare il gusto dolce consumava in media 7 grammi in più di alimenti dolci al giorno. Chi presentava varianti legate a dolci e grassi mostrava anche un peso corporeo più elevato e un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2.

Come ha spiegato la ricercatrice Julie Gervis: “la suscettibilità al consumo eccessivo di alimenti iperpalatabili è in parte radicata nei nostri geni”.

 

Conoscere i propri geni può cambiare qualcosa

I geni non decidono tutto. Alimentazione, ambiente e stile di vita restano fondamentali. Ma conoscere la propria predisposizione genetica potrebbe aiutare a costruire strategie nutrizionali più personalizzate e individuare chi è più esposto al rischio metabolico.

Il gruppo di ricerca sta già estendendo lo studio ad altri gusti — amaro, acido e umami — per capire quanto il patrimonio genetico influenzi davvero il nostro rapporto con il cibo.