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“Non si tratta di urina”: la verità sull’eiaculazione femminile

Squirting o urina? L’esperto spiega cos’è quel liquido trasparente e perché la stimolazione del punto G è fondamentale

15 Aprile 2026

Sfatare i pregiudizi che ancora circondano l’anatomia femminile è diventata una missione digitale per il Dottor Mehmet Bekir Şen. 

Il ginecologo di Istanbul, noto per la sua esperienza in chirurgia intima, ha deciso di intervenire con fermezza su X per correggere le numerose inesattezze circolanti sulla fisiologia dell’orgasmo

 

Cos’è l’eiaculazione femminile?

Contro la tesi che riduce tutto a una perdita urinaria, il medico ha spiegato nel suo post: “L’eiaculazione femminile, o squirting, è un fenomeno biologico reale, sebbene sia circondato da miti. Non si tratta interamente di urina, ma dell’espulsione di un liquido trasparente durante un’intensa eccitazione sessuale“.

Il fulcro scientifico della questione risiede nelle ghiandole di Skene, spesso chiamate “prostate femminili”. 

Attraverso il suo post, il chirurgo ha illustrato come la stimolazione profonda del punto G inneschi una reazione specifica: “le ghiandole di Skene secernono un liquido trasparente che si accumula in piccole sacche e viene espulso attraverso l’uretra a getto durante l’orgasmo, a causa della contrazione dei muscoli del pavimento pelvico“. 

Nonostante il passaggio uretrale, la scienza conferma che la composizione chimica di questo fluido, contenente PSA e glucosio, lo distingue nettamente dall’urina.

 

Perché non tutte le donne eiaculano

Il Dottor Şen ha voluto rassicurare sulla variabilità di questa esperienza, precisando sempre sulla piattaforma X che “non tutte le donne eiaculano. L’intensità della stimolazione, l’anatomia individuale e il rilassamento psicologico sono fattori chiave“. 

Il fenomeno viene dunque classificato come una “risposta sessuale normale e sana“, allontanando definitivamente l’errata associazione con l’incontinenza e celebrando la complessità funzionale del corpo femminile.

 

 

(Credits: Getty Images)