Nuovo piano nazionale vaccini: l’Italia cambia musica
Arriva il testo del governo con regole valide per tutte le Regioni con priorità ai più deboli
11 Marzo 2021
Stop alle frammentate regole a discrezione regionale per il piano vaccini. Draghi ha preso in pugno la situazione accentrando le decisioni a livello nazionale. Il testo integrale del piano vaccini spiega per filo e per segno come procedere. Priorità ai più deboli, ovviamente; resta valido il criterio delel fasce d’età, ma con corsia preferenziale per chi è estremamente fragile, quindi tutti coloro che soffrono di patologie gravi e i disabili riconosciuti dalla legge 104.
Si prospetta poi l’apertura alle vaccinazioni sul luogo di lavoro per quanto riguarda le grandi aziende, mossa che aiuterebbe a sveltire notevolmente le procedure. Possibile anche la vaccinazione degli ambulatori e all’Inail per le aziende più piccole che non hanno un medico aziendale. Rimane sul tavolo la possibilità di fermarsi a una sola dose di vaccino per velocizzare l’immunizzazione e magari posticipare la seconda dose se necessario. L’arruolamento dei vaccinatori prevede l’inserimento di odontoiatri, specializzandi e medici di famiglia.
La necessità di avere una chiara linea comune arriva dopo che le Regioni hanno preso in autonomia decisioni discutibili scegliendo di vaccinare categorie non sempre a rischio o in prima linea nella battaglia al virus. Ora si viaggerà in armonia. Necessario partire dalla vaccinazione di tutto il personale sanitario, gli over 80, il personale scolastico, i militari e le forze dell’ordine. Parallelamente si inizierà a vaccinare gli over 70, insieme ai soggetti “estremamente fragili” cioè con patologie respiratorie o circolatorie, per cui si utilizzerà il vaccino Pfizer o Moderna; e subito dopo sarà il turno delle persone con disabilità grave.
Il protocollo indica anche i luoghi della vaccinazione: piazzali della stazione, parcheggi dei centri commerciali, centri congressi, palazzetti dello sport, stadi, vale tutto! I drive through della Difesa finora utilizzati per i tamponi saranno riconvertiti in centri vaccinali. Ci saranno poi i nuclei vaccinali mobili per raggiungere i centri più isolati con il contributo della Protezione Civile. Ora tutto è dettagliatamente descritto, l’Italia sembra aver ingranato la marcia buona verso l’immunizzazione, speriamo di raccoglierne presto i frutti, sempre che i vaccini arrivino per tempo e in giusta quantità.