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Odi le telefonate? Ecco perché preferire i messaggi è normale

Mandare un messaggio è solo un modo per essere più chiari ed è per questo che il tuo cervello lo preferisce

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Ti squilla il cellulare, guardi lo schermo e… aspetti che smetta. Poi, un secondo dopo, mandi un messaggio. Ti suona familiare? Tranquillo, non sei diventato asociale tutto d’un tratto. Stai solo cercando di comunicare meglio, senza lo stress di dover rispondere “subito e bene”.

 

Parlare stanca, scrivere rilassa

Il punto è che telefonare è una faticaccia per la testa. Mentre parli devi fare mille cose insieme: ascoltare l’altro, capire il suo tono di voce, pensare a cosa dire e tappare i buchi di silenzio. Tutto in diretta. Non stupisce che dopo dieci minuti di chiamata ci si senta distrutti.

I messaggi sono un’altra storia. Ti danno il lusso del tempo: leggi quando vuoi, ci pensi su e scegli le parole giuste. È un modo per essere più chiari e meno impulsivi.

 

Lo dice anche la scienza

A dare ragione a questa tesi, è uno studio del 2024 della rivista Psychology of Popular Media. I ricercatori hanno scoperto che chi è un po’ più introverso si sente molto più sicuro di sé e ha più autostima quando può usare i messaggi. Per gli estroversi è il contrario: loro si ricaricano parlando a voce perché amano lo scambio rapido.

Insomma, preferire un messaggio non significa voler stare da soli o essere freddi. È solo un modo per scegliere le parole con calma ed evitare di rispondere d’impulso.

Il nostro cervello sta meglio quando non ha fretta. Certo, se devi spiegare una cosa lunghissima o difficile, una chiamata è la soluzione più rapida e utile. Ma per tutto il resto, scrivere ti permette di dire esattamente quello che pensi, senza stress. Non ti rende meno socievole, ti aiuta solo a parlare meglio con gli altri.

 

 

(Credits: Getty Images)

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