Se vi capita mai di parlare da soli ad alta voce, sappiate che siete in buona compagnia.
Magari lo fate mentre cercate qualcosa, preparate la cena o ripassate mentalmente tutti gli impegni della giornata.
E no, non significa che ci sia qualcosa che non va. Anzi, secondo diversi studi di psicologia, questa abitudine può avere alcuni benefici per la mente.
Parlare da soli aiuta a concentrarsi e organizzare i pensieri
Questa pratica si chiama self-talk e consiste nel rivolgere parole a sé stessi, mentalmente oppure ad alta voce.
Può sembrare strano, ma dire le cose ad alta voce a volte ci aiuta a mettere ordine tra i pensieri, ricordare cosa dobbiamo fare e mantenere l’attenzione su un compito.
Il self-talk può essere utile anche quando siamo agitati: dare un nome alle emozioni e incoraggiarci con parole semplici può aiutarci ad affrontare meglio una situazione stressante.
Il trucco di parlare a sé stessi in terza persona
C’è anche un piccolo accorgimento interessante: provare a parlare di sé in terza persona. Alcune ricerche suggeriscono che questo cambio di prospettiva possa aiutare a prendere le distanze dalle emozioni e ragionare con maggiore calma.
Naturalmente, non è una formula magica e non tutti ne traggono gli stessi benefici.
Infatti, diventa un campanello d’allarme da monitorare soltanto quando si accompagna ad allucinazioni o persistenti pensieri persecutori.
Per tutto il resto, la prossima volta che vi scoprite a fare due chiacchiere con lo specchio, niente imbarazzo: magari state semplicemente cercando di mettere un po’ d’ordine tra i pensieri!
(Immagini generate con IA)
