Dimostrarci stressati ci rende più simpatici? Secondo uno studio dell’Università di Nottingham, la risposta è affermativa.
Secondo quanto emerso dalla ricerca: quando l’essere umano è stressato, lo manifesta attraverso comportamenti cosiddetti “autodiretti”, come, ad esempio, giocare con gli oggetti, mangiarsi le unghie, toccarsi ripetutamente i capelli e il viso.
Queste azioni, spesso involontarie, sono state studiate sulle scimmie e, successivamente, applicate all’uomo. Si è riscontrata una effettiva somiglianza, a testimonianza del processo evolutivo di questi gesti.
Come i comportamenti autodiretti vengono percepiti dall’uomo
Per dimostrare le proprie tesi, l’Università ha condotto un esperimento che richiedeva ad alcuni candidati di preparare un colloquio di lavoro in soli tre minuti e, successivamente, di sostenere una prova di matematica.
La loro esperienza è stata poi vista e valutata da altre persone, che hanno subito saputo individuare chi era più ansioso. Questo esperimento è la prova che l’essere umano nota tutti i comportamenti autodiretti e li sa decifrare nel modo corretto.
La debolezza umana non sempre è una nemica
Se può consolare i più ansiosi, però, è stato dimostrato che se una persona preoccupata ammette di esserlo, risulta automaticamente più simpatica a chi la circonda.
A quanto pare, le nostre debolezze non sono solo un limite, ma anche un potenziale incoraggiamento al legame sociale.
