Infilarsi sotto le coperte è un gesto abitudinario che trasmette una sensazione immediata di protezione e serenità. Come riportato da Commenti Memorabili, Sanam Hafeez, neuropsicologo e professore presso la Columbia University di New York, spiega che avvolgersi tra i tessuti aiuta a calmare il sistema nervoso.
Durante la fase REM i livelli di serotonina calano, ma la leggera pressione del lenzuolo stimola la risposta parasimpatica, favorendo il rilascio di serotonina e dopamina, gli ormoni legati al buonumore e al rilassamento.
La trappola del caldo: svegliarsi sudati a mezzanotte
La situazione si complica quando le temperature salgono. La neurologa Ellen Wermter, specializzata nei disturbi del sonno, ha spiegato: “Il nostro ritmo circadiano è legato alla temperatura. Subito prima di dormire, si verifica un calo della temperatura corporea“.
Sfruttare coperte o lenzuoli quando fa molto caldo ostacola questo naturale raffreddamento del corpo. La temperatura interna sale eccessivamente e ci si ritrova a svegliarsi sudati nel cuore della notte, mentre l’organismo lavora per smaltire il calore in eccesso.
Nasce così un vero e proprio dilemma estivo: coprirsi aiuta la mente a distendersi e a scivolare nel sonno, ma al tempo stesso surriscalda il corpo e rovina la qualità del riposo.
(Immagini generate con IA)
