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Perché non riusciamo a dormire senza lenzuolo neanche in estate

Sentirsi protetti sotto le coperte è un passaggio fondamentale della routine del sonno per moltissime persone

11 Agosto 2026

Infilarsi sotto le coperte è un gesto abitudinario che trasmette una sensazione immediata di protezione e serenità. Come riportato da Commenti Memorabili, Sanam Hafeez, neuropsicologo e professore presso la Columbia University di New York, spiega che avvolgersi tra i tessuti aiuta a calmare il sistema nervoso. 

Durante la fase REM i livelli di serotonina calano, ma la leggera pressione del lenzuolo stimola la risposta parasimpatica, favorendo il rilascio di serotonina e dopamina, gli ormoni legati al buonumore e al rilassamento.

 

La trappola del caldo: svegliarsi sudati a mezzanotte

La situazione si complica quando le temperature salgono. La neurologa Ellen Wermter, specializzata nei disturbi del sonno, ha spiegato: “Il nostro ritmo circadiano è legato alla temperatura. Subito prima di dormire, si verifica un calo della temperatura corporea“.

Sfruttare coperte o lenzuoli quando fa molto caldo ostacola questo naturale raffreddamento del corpo. La temperatura interna sale eccessivamente e ci si ritrova a svegliarsi sudati nel cuore della notte, mentre l’organismo lavora per smaltire il calore in eccesso.

Nasce così un vero e proprio dilemma estivo: coprirsi aiuta la mente a distendersi e a scivolare nel sonno, ma al tempo stesso surriscalda il corpo e rovina la qualità del riposo.

 

 

(Immagini generate con IA)