Essere single non è una sfortuna, ma spesso è la scelta più sana. La scienza conferma che chi sta solo non è meno felice di chi ha un partner: come ha riferito la la psicologa Bella DePaulo a Vice, se scegli consapevolmente di non impegnarti, la differenza di benessere tra te e chi è in una relazione sparisce del tutto.
Ecco tre segnali che indicano che, per ora, è meglio fermarsi.
1. Relazioni e autostima: quando cerchi conferme, non amore
Se essere single ti fa sentire “sbagliato” o inadeguato, il problema non è la solitudine, ma quella che la psicologia definisce autostima contingente. In parole povere: pensi di valere qualcosa solo se hai qualcuno accanto.
Chi vive in questo modo finisce per restare incastrato in storie tossiche o insoddisfacenti pur di non restare solo. Se cerchi un partner solo per sentirti “a posto” con te stesso, stai solo scappando da un malessere che puoi risolvere solo stando con te stesso.
2. Ti piace l’inizio, ma ti stanchi subito
Ti piacciono i primi messaggi e quella scarica di adrenalina dei primi appuntamenti.
Uno studio di Psychological Medicine ha scoperto che in questa fase il cervello cerca una scarica di adrenalina continua. Se perdi interesse appena il rapporto si stabilizza, dovresti chiederti onestamente: “Cosa sto cercando davvero?”. Spesso la risposta è solo un modo per evitare l’impegno vero.
3. Perché ripeti sempre gli stessi errori?
Se le tue storie cambiano protagonisti ma finiscono tutte nello stesso modo, stai seguendo uno schema fisso.
Come suggerisce Bella DePaulo, stare soli ti permette di guardare la tua vita da fuori e capire, finalmente, perché continui a scegliere le persone sbagliate.
(Credits: Getty Images)
