Pharrell Williams difende Robin Thicke
Il cantante americano, nel mirino dei media per quella hit giudicata sessista, aveva rivelato di essere sotto gli effetti dei farmaci quando registrò "Blurred Lines"
21 Ottobre 2014
Di nuovo..Il grande produttore di Virginia Beach, coautore e cointerprete della controversa – ma amatissima – hit “Blurred Lines”, nonché fondatore e boss dell’etichetta discografica che tiene sotto contratto il soulman californiano recentemente scaricato senza appello dalla moglie Paula Patton, è tornato a difendere il suo amico Robin, personaggio tanto dotato nella musica quanto pasticcione nella vita di tutti i giorni. In un eccesso di sincerità, o forse semplicemente per non dover rispondere dell’accusa di essersi ispirati un po’ troppo a una hit di Marvin Gaye durante la realizzazione di “Blurred Lines”, Thicke aveva detto di aver registrato quel brano sotto l’effetto di “vicodin ed alcol”. Come da copione, a render conto dell’affermazione è stato chiamato Mr. Williams, che ha detto: “No, non sono offeso perché nel corso della realizzazione di quel progetto lui (Robin Thicke, ndr) ha comunque rappresentato una forma di ispirazione e chi sono io senza l’ispirazione che mi arriva da un’altra persona? La mia reazione a questa intera vicenda è solo quella di pensare a Robin come un ragazzo con un incredibile talento e una voce incredibile. Credo sia stato colpito dal successo molto velocemente. Ma credo che alla fine ritroverà la sua strada”.
I cambiamenti. Pharrell Williams è anche convinto che Thicke abbia avuto modo di imparare molto su stesso dai tempi di “Blurred Lines” e ciò perché la vita di Robin è cambiata repentinamente dopo la separazione dalla moglie Paula Patton. “Credo che Robin abbia davvero avuto l’opportunità di imparare moltissimo su se stesso e credo che potrebbe continuare ad avere grandissimo successo. La sua voce è fantastica, così come il suo modo di suonare il piano e di scrivere. Ha la capacità per fare qualsiasi cosa desideri”. a