Pitbull, la passione per l’arte nata grazie al padre. Il rapper ha ringraziato il padre per aver acceso il suo interesse per l’arte e l’amore per il palcoscenico da quando da piccolo lo portava nei locali a recitare poesie. Il cantante di “Give me everything” aveva solo cinque anni quando il papà ha cominciato a instradarlo verso l’espressione artistica usando metodi anticonvenzionali per passare il tempo con lui. “Mio padre mi portava in un pub e mi metteva al centro della scena chiedendo di recitare delle poesie di Jose Marti. Credo che quello sia stato il momento, la prima volta, in cui ho capito quale potesse essere il potere delle parole – ha rivelato Pitbull nel corso di un’intervista con Meredith Vieira – Mia madre mi ha sempre detto che una penna può essere molto più potente di una spada e che avrei sempre dovuto fare attenzione alle cose che scrivevo ed alla cose che dicevo”. Ed è vero. Quando ero lì a declamare poesia sulla libertà, sulla rivoluzione, sulle persone che lottano per quello in cui credono, sulla cultura, le persone andavano completamente fuori di testa. Questo mi ha insegnato che le parole hanno un potere davvero fortissimo e che anche io avrei voluto avere la capacità di toccare ed ispirare la gente con le mie parole”.
