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Posizioni del sonno: cosa cambia davvero per il corpo
Fianco, schiena o pancia in giù: non esiste una postura ideale per tutti. Cosa sapere su russamento, reflusso e mal di schiena
5 Agosto 2026
Fianco, schiena o pancia in giù: la posizione in cui dormiamo può influire su respirazione, reflusso e distribuzione del carico tra collo e colonna. Tuttavia, non esiste una postura ideale per tutti. La scelta dipende da sintomi, comfort, materasso e cuscino.
Dormire sul fianco: respiro e reflusso
Secondo il NHS, dormire sulla schiena può aumentare la probabilità di russare, perché durante il sonno lingua, bocca e gola si rilassano e le vie aeree si restringono. La posizione laterale può quindi essere utile per alcune persone, ma chi sospetta un’apnea notturna non dovrebbe affidarsi soltanto a un cambio di postura: pause respiratorie, rumori di soffocamento e stanchezza diurna richiedono una valutazione medica.
Per il reflusso notturno, uno studio pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology indica il fianco sinistro come posizione più favorevole, perché associata a una minore esposizione dell’esofago agli acidi rispetto ad altre posture.
Schiena e pancia in giù: cosa sapere
La Mayo Clinic spiega che chi dorme sul fianco può mettere un cuscino tra le gambe per favorire l’allineamento di colonna, bacino e anche. Chi preferisce la schiena può collocarlo sotto le ginocchia, così da mantenere la curva lombare e rilassare i muscoli.
Dormire a pancia in giù, invece, può aumentare lo stress sulla schiena. Se è l’unica posizione confortevole, la Mayo Clinic suggerisce un supporto sotto bacino e basso addome, valutando un cuscino molto sottile per la testa.
Qual è la posizione migliore?
La risposta dipende dalla persona. La posizione migliore per dormire è quella che consente un riposo continuo e un risveglio senza dolore, rigidità o formicolii. In presenza di russamento intenso, reflusso persistente o difficoltà respiratorie, però, il problema non va ridotto alla postura: serve il parere di un professionista.