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Primo appuntamento: come gestire i silenzi imbarazzanti senza ansia

Il silenzio durante un primo appuntamento non significa che stia andando male. Un esperto spiega come trasformarlo in un'occasione per creare sintonia

31 Luglio 2026

La conversazione si blocca, il disagio sale e il cervello inizia a catastrofizzare. I silenzi imbarazzanti al primo appuntamento sono tra le paure più comuni, ma secondo gli esperti stiamo leggendo tutto nel modo sbagliato.

Come racconta VICE, riportando i consigli di Jehan Rajendra, fondatore di Agilis, il silenzio viene spesso interpretato in modo eccessivamente negativo. “Le persone tendono a sovra-interpretare un momento di silenzio, assumendo che significhi che l’appuntamento non stia andando bene. Ma con un piccolo cambiamento di mentalità, questi momenti possono trasformarsi in qualcosa di positivo”.

 

Come rompere il ghiaccio senza sembrare disperati

Se la conversazione si blocca, il modo migliore per ripartire è la curiosità sincera. Chiedi qualcosa che ti interessa davvero: un viaggio, una passione, un dettaglio emerso poco prima. L’obiettivo, spiega Rajendra, è invitare l’altro a condividere qualcosa, non interrogarlo.

Anche l’ambiente può aiutare. Un dettaglio del locale, la musica o una scena divertente possono aprire nuovi argomenti in modo del tutto naturale. “Un semplice commento come ‘Questo posto ha un’atmosfera interessante, vero?’ può fare molto”, dice l’esperto.

 

Il silenzio non è il nemico

Non tutti i momenti devono essere riempiti di parole. Rajendra paragona i silenzi alle pause musicali: “Permettono riflessione e anticipazione. Imparate a gestirli e avrete imparato l’arte di creare chimica istantanea”.

Nel frattempo, il linguaggio del corpo fa il resto. Un sorriso, il contatto visivo e una postura rilassata comunicano interesse anche nelle pause. A volte non serve dire nulla.