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Quadro censurato su Facebook per “contenuti sessualmente espliciti”, ma nel dipinto non c’è sesso

Il social network ancora sotto accusa per la policy sui contenuti, questa volta a farne le spese è un'opera d'arte.

3 Marzo 2017

Continuano le polemiche su quelli che Facebook considera “contenuti sessualmente espliciti”: questa volta è stato preso di mira (e poi censurato) un quadro inserito in uno spot che mostrava alcune opere d’arte. È strano prendersela con un quadro, soprattutto quando appare moderato nei contenuti. L’opera, che è di Charles Blackman e si chiama “Women Lovers”, mostra due donne stese sul letto, e non raffigura una scena di sesso. Si vedono i corpi delle donne, questo sì, ma il tutto è molto più sobrio rispetto a tante delle altre cose che solitamente siamo abituati a vedere su Facebook. “Non c’è alcuna allusione sessuale in questo dipinto. È solo una bellissima immagine di due donne, una delle quali è sdraiata con le sue natiche esposte allo spettatore. Bloccarla perché si intravede un capezzolo dell’altra è semplicemente ridicolo” ha dichiarato in un’intervista Paul Summer, direttore di Mossgreen, il gruppo d’arte australiano che ha gestito lo spot.

È un periodo caldo per Mark Zuckerberg e soci, che sono continuamente sotto i riflettori per quanto riguarda la policy sui loro contenuti. Dopo le polemiche scoppiate per l’influenza avuta nella campagna elettorale di Donald Trump, Facebook è stato accusato di non impegnarsi a sufficienza nel contrastare le tante notizie false che circolano sul social network. Ed il peggio è che spesso, ad essere censurati, sono dei contenuti assolutamente tollerabili, come lo scatto che ritraeva la celebre statua del Nettuno di Bologna, eliminato perchè “Facebook non consente l’uso di immagini o video di nudo o di scollature troppo profonde”.

Photo credit: Facebook