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Ricky Martin: “Sono single, non mi accontenterò della mediocrità”

La popstar portoricana parla dell’amore e della fine del matrimonio con Jwan Yosef

22 Giugno 2026

A 54 anni, con oltre settanta milioni di dischi venduti alle spalle e una carriera monumentale che ha ridefinito i canoni della musica latina nel mondo, Ricky Martin si confessa in un’intima intervista rilasciata a Vanity Fair

 

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È l’occasione per fare un bilancio trasparente sulla propria esistenza, dove il successo planetario cede il passo a una profonda maturità spirituale. Alla domanda su cosa sia rimasto di quel ragazzino di Porto Rico, l’artista ha risposto: “La foto che ho sul telefono è una mia foto da bambino. La guardo ogni volta che lo prendo in mano. Quel bambino è lì per ricordarmi i suoi bisogni: che deve stare bene mentalmente, fisicamente, spiritualmente. Oggi prendo le mie decisioni in base a lui. E i miei figli, mi aiutano a fare una sorta di inventario di dove mi trovo oggi, a mantenere i piedi per terra. Perché la fama può sconvolgerti. Devi essere molto solido per sopravvivere”.

 

La gestione della fama e la priorità assoluta della paternità

Il percorso artistico dell’ex leader dei Menudo è iniziato a San Juan quando aveva appena dodici anni, un’esposizione mediatica precoce che avrebbe potuto travolgerlo. Il cantante ammette di aver dovuto sostituire l’esasperata competitività giovanile con la cultura del presente, superando l’ansia da prestazione per concentrarsi sulla bellezza del qui e ora. 

Quando gli è stato chiesto se ha mai dovuto perdonare il sé stesso più giovane, il divo ha chiarito: “Quel ragazzo, per il modo in cui ha iniziato a lavorare nel mondo della musica, era estremamente competitivo. Voleva sempre fare tutto alla perfezione. E a causa di quell’atteggiamento, mi tormentavo da impazzire. Poi ho capito che basta fare le cose nel miglior modo possibile. Per me oggi l’aspetto più importante è dimenticare quelle due eternità che possono davvero abbatterci: ieri e domani. Perché non esistono. Il presente è il dono della vita”.

Questa disciplina si applica anche al benessere personale, seguendo una routine quotidiana rigorosa per preservare la propria salute: “Ho sempre cercato di avere un bell’aspetto, ma prima non ero affatto disciplinato. Ora vado in palestra ogni giorno, mi prendo cura della mia pelle. È diventata una routine quasi religiosa: guardarmi allo specchio, spruzzarmi acqua fredda sul viso, prendere i miei integratori, i peptidi, tutto quello che serve perché il corpo funzioni. Non scherzo più con la mia salute. Voglio vivere fino a 120 anni”.

 

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Il trionfo della musica latina e lo storico legame con l’Italia

Negli anni Novanta le sue hit travolgenti hanno abbattuto i confini geografici, imponendo la lingua spagnola in mercati storicamente impermeabili. Ricordando quell’epoca, Martin ha spiegato: “Volevo solo lavorare. Volevo portare la mia cultura in Paesi diversi. Ero affamato di applausi. Ma quando vai in Australia e canti in spagnolo, quando vai in Cina e canti in spagnolo, quando vai persino in India e continui a cantare in spagnolo, e la gente inizia a capire la tua cultura, lì non stai più solo cantando. Stai cambiando le regole”. 

Per la serata nelle Marche, ha ricordato il legame con l’Italia: “Ho un rapporto che dura dal 1986, dal Festival di Sanremo. Sono stato accolto a braccia aperte. Ho suonato ovunque, ho collaborato con Eros Ramazzotti, con Laura Pausini, che è un’amica. Preparatevi a ballare”. 

 

Il valore del divorzio rispettoso 

Sull’amore a 54 anni, l’artista ha confessato: “Oh, questa è difficile. Perché quando mi innamoro divento un bambino. Dimentico tutto quello che sapevo. Ed è in quel momento che entrano in gioco gli amici e ti dicono: ‘Ehi, non fare sciocchezze’. Ma sono un uomo passionale. E a questo punto della mia vita so cosa voglio. Sono single, non mi accontenterò della mediocrità. Adoro essere innamorato. La porta è aperta. Mi sto preparando per essere lucido e trasparente quando la persona giusta entrerà di nuovo nella mia vita.”. 

Riguardo a ciò che ha imparato dalla fine del suo matrimonio, ha aggiunto: “Il matrimonio mi ha insegnato che la quantità di amore che pensavo di avere dentro non era nulla in confronto a quella che ho scoperto di provare quando mi sono sposato. Eravamo una squadra solida. Eravamo molti innamorati. Poi il tempo è passato e le cose sono cambiate. E allora, da uomini maturi quali eravamo, abbiamo deciso di separarci. Nulla è eterno. La vita è piena di cambiamenti. E bisogna essere aperti e disposti a cambiare. Io non sono un conservatore. Non mi piace conservare nulla. Mi piace il progresso. E proprio come molti anni fa mi sono innamorato e mi sono sposato, credo di essere capace di innamorarmi di nuovo. E di sposarmi di nuovo. Ma penso che siamo riusciti a dimostrare una cosa: che un matrimonio può finire senza perdere il rispetto. È questa, forse, la forma più matura di perdono”.

 

 

(Credits: Instagram @ricky_martin)