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Sabrina Impacciatore: “Non stavo in piedi prima della cerimonia”

L’attrice è stata protagonista di una performance con 26 ballerini

9 Febbraio 2026

Sabrina Impacciatore ha vissuto un’emozione intensa durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, tenutasi venerdì 6 febbraio allo Stadio San Siro. L’attrice romana, protagonista di una performance scenica e fisicamente impegnativa, ha raccontato al Corriere della Sera le difficoltà vissute nei giorni precedenti e l’adrenalina che l’ha accompagnata sul palco.

 

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Un viaggio tra solitudine e empowerment

Il numero presentato da Impacciatore aveva l’obiettivo di raccontare un viaggio interiore, passando dalla solitudine all’appartenenza e dall’insicurezza all’empowerment: “Il mio personaggio parte sola, non ha amici, è isolata e insicura. Ma il viaggio la porta dalla solitudine all’appartenenza, dall’insicurezza all’empowerment. È un viaggio verso la libertà”. Una coreografia intensa, che ha richiesto grande resistenza fisica e concentrazione, culminata con un coinvolgimento totale dei 26 ballerini sul palco.

 

Il timore per l’infortunio

Il percorso verso l’esibizione non è stato semplice. Nei giorni precedenti, Sabrina aveva subìto un infortunio alla schiena durante le prove: “Mi sono strappata tutta, poi sono caduta a quattro di bastoni e mi sono infortunata la schiena. Sono arrivata a Milano che non potevo neanche stare in piedi. La sensazione era quella di dover sfidare il mio corpo”. 

Nonostante il dolore e la paura di compromettere la performance, l’attrice ha affrontato la scena senza esitazioni. “Ancora sto cercando di elaborare, era come se fossi in trance. Non ho non ho capito bene cosa sia successo. Il mio numero è andato un po’ in ritardo, perché la parata è durata più del previsto”.

 

Emozione e adrenalina sul palco

Durante la performance, Impacciatore ha corso, ballato e interagito con gli altri artisti senza mai fermarsi, sentendo intensamente il calore del gruppo: “Mi sono commossa perché in quel momento ho proprio sentito il calore dei 26 ballerini che erano in scena con me”. Un momento di pura concentrazione e partecipazione emotiva, culminato con l’applauso di migliaia di spettatori presenti allo stadio e milioni di telespettatori davanti allo schermo.

 

Il supporto della famiglia

Tra il pubblico c’era anche la madre di Sabrina, definita dall’attrice la sua “stella polare”: “È mia stella polare: non la vedevo da un mese e mezzo, quindi incontrarci a Milano è stata già una grandissima emozione. Alle prove avevo un terrore che non si può definire”. La presenza della mamma ha aggiunto un ulteriore livello di emozione a un’esibizione già straordinaria per portata fisica e simbolica.

 

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(Credits: Instagram @sabrinaimpacciatore)