Sam Smith: sono “sopraffatto” dal successo
Il giovane soulman britannico si misura con l'improvviso successo planetario della sua musica.
2 Dicembre 2014
Sam Smith: sono “sopraffatto” dal successo. Il cantante britannico si è raccontato in una lunga intervista al quotidiano The Telegraph qualche ora prima del suo spettacolo a Leeds. E’ un successo senza confini, quello di Sam, ormai pronto a dare il via al suo primo tour americano, una fitta staffetta live già quasi sold-out preceduta, in queste ore, da una vera e propria caccia al biglietto: “A volte mi sento un po’ sopraffatto da tutto quello che sta succedendo – ha rivelato Smith – sono quasi arrivato al punto di far fatica a far fronte a questa situazione. Se mi sedessi e pensassi a quello che sta succedendo potrei scoppiare in lacrime o andare fuori di testa. Credo sia impossibile rimanere del tutto normali di fronte a una situazione del genere. Il punto non è rimanere esattamente come ero prima quanto realizzare del fatto di trovarmi oggi in una situazione assurda. E se un giorno dovessi fare un album terribile, sarà interessante vedere chi si rivelerà ancora un amico”. Da quando Sam Smith ha fatto “irruzione” nella scena della musica internazionale in molti hanno cercato un paragone con altre star: “Non credo che esista un ideale della moderna popstar. Ci sono e ci devono essere artisti di tutte le forme, dimensioni, colori e sessualità. E’ abbastanza frustrante quando ti rendi conto che sei l’unico a fare uno spettacolo senza ‘twerking’. E’ una cosa che mi fa arrabbiare perché credo che il nostro compito principale sia quello di cantare. Il mio punto di forza? Credo sia sempre stata l’onestà, avere un volto e una storia nella quale le persone riescono a riconoscersi. Per un artista la cosa più bella è quando le persone, ascoltando una tua canzone, pensano che la stessa cosa sia successa anche a loro. Se riesci a essere te stesso penso che le persone riescano a capirlo”.