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Samira Lui e la dolce vita a Capri con Luigi: «Vorrei sposarlo, ma prima c’è un altro progetto…»

le nozze possono attendere, ecco quali sono le sue priorità al momento

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di Andrea Benatti

Sembra ormai un lontano ricordo, quello dell’era delle dive immortalate nella storia e che riempivano le pagine dei rotocalchi e dei giornali di cronaca rosa con i loro matrimoni eppure basta osservare Samira Lui al largo dell’isola di Capri con il compagno di sempre Luigi Punzo per ritrovare quel fascino senza tempo.

Presenza ormai fissa sul piccolo schermo in access-prime time al fianco di Gerry Scotti a La Ruota della Fortuna, Samira, con la sua solare autenticità lontana da qualsiasi artificio, incarna l’eleganza di altri tempi.

Sulle pagine di Chi si racconta come la protagonista di una vera e propria fiaba, capace di conquistare trasversalmente il pubblico di ogni età.

Il suo successo di uno dei programmi di punta della TV non è frutto di scorciatoie o di strategici compromessi: con il suo garbo naturale, e in un ambiente dominato dal gossip dove le occasioni per fare notizia non mancano di certo, Samira sceglie la stabilità.

Il legame con Luigi è la sua ancora di salvataggio, emblema di un’unione solida e alimentata dalla complicità e spensieratezza di un compagno in grado di stare al suo passo, sostenendone le ambizioni, senza alcuna gelosia: «Ho avuto la possibilità di incontrare l’amore e capire che cos’è veramente con Luigi. Parlo di un amore maturo, che è cresciuto poco alla volta. Prima sono arrivati la simpatia, la stima, il rispetto. Mi fa stare bene il pensiero di tornare a casa e trovare una persona che ti strappa un sorriso».

Certo, da quanto è diventata famosa la domanda che si sente spesso rivolgere è: “Ma quando ti sposi? Quando diventi mamma?”, e lei risponde in maniera trasparente: «Le nozze? Prima voglio avere una casa, un lavoro stabile, poi il matrimonio e i figli. Sono abbastanza precisa anche se poi nella vita bisogna accogliere quello che viene quando succede». 

Samira, nell’intervista, parla anche della sua infanzia da bambina straniera cresciuta in un ambiente di provincia, con un padre che è sparito prima ancora che lei nascesse, senza rimpianti: nessun senso di privazione o discriminazione la pervade per essere cresciuta senza una figura paterna, in un’epoca in cui i modelli familiari stavano già cambiando. A regalarle un’infanzia serena e radicata in valori autentici ci hanno pensato la madre e i nonni, immergendola nel calore della vita di campagna. E’ proprio questo imprinting genuino a conferirle quell’aria di ragazza d’altri tempi che la distingue dal panorama odierno, tratto umano che non è di certo sfuggito a Gerry Scotti che l’ha voluta al suo fianco non come semplice presenza scenica, ma come vera e propria coprotagonista.

Fonti: Chimagazine.it

IG: samiraluiofficial

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