Il suo debutto sul palco del Teatro Ariston è avvenuto nel 2022 insieme a Donatella Rettore con il brano Chimica, dandole la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico.
Nel 2023 è tornata a Sanremo nella serata cover con i Colla zio sulle note di Salirò, mentre nel 2025 ha reso omaggio a Franco Califano con Un tempo piccolo insieme a Tiromancino e Willie Peyote.
A Sanremo 2026 partecipa da solista con il brano Che fastidio!, una canzone che riflette perfettamente la sua evoluzione artistica.
Questo nuovo capitolo, anticipato dal singolo Si lo so, culminerà ad aprile con l’uscita del suo nuovo album Miss Italia.
Ha annunciato inoltre due appuntamenti live a Roma e Milano nel mese di novembre.
Il significato di “Che fastidio!” di Ditonellapiaga
La canzone racconta la società e le relazioni di oggi in maniera ironica.
Il testo presenta proprio un elenco di cose, manie e persone che le danno veramente fastidio.
L’artista punta il dito contro l’omologazione, che crea un dualismo tra ciò che la cantante prova e ciò che il mondo le chiede di essere.
Secondo quanto riportato da TV Sorrisi e Canzoni, Ditonellapiaga spiega da dove nasce il brano: “È nata dopo un momento di crisi profonda in cui non sapevo bene dove stavo andando. È un brano sicuramente nel mio stile: un po’ provocatorio, pungente, ma autoironico perché parlo anche delle mie abitudini”.
Il testo di “Che fastidio!” di Ditonellapiaga
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ho solo qualche osservazione
Un pensiero mio
La moda di Milano (che fastidio!)
Lo snob romano (che fastidio!)
Il sogno americano (che fastidio!)
E il politico italiano (che fastidio!)
La musica tribale (che fastidio!)
I cani alle dogane (che fastidio!)
E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!)
Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!)
E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!)
E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)
Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!)
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ma ho come l’impressione
Di non potermi controllare
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Su le mani solo se sei dell’acquario
Strano ti facevo proprio sagittario
La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino
Per un piano tariffario
Nasi alla francese come in fotocopia
Imparare a vivere con un tutorial
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Cento cover Bossa Nova
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io!
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta!
Nonostante i corsi di meditazione
Di respirazione
Non posso sopportare
Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!)
E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!)
Oppure l’inno nazionale al piano bar
Gli F24, lo spam
Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio!
Io non so più cos’è normale
Ma sono matta io
Ma sono matta io
Ma sono matta
di M. Carducci – E. Castroni – E. Ruzzi
(Credits: Instagram @ditonellapiaga)
