Durante una puntata del podcast Are You a Charlotte?, ospite dell’amica e collega Kristin Davis, Sarah Jessica Parker è tornata a parlare delle scelte stilistiche che hanno definito Sex and the City.
L’attrice, interprete dell’indimenticabile Carrie Bradshaw, ha rivelato un dettaglio fondamentale: fu proprio lei a richiedere espressamente di abbandonare la tecnica della rottura della quarta parete, ovvero il momento in cui il personaggio si rivolge direttamente al pubblico guardando nell’obiettivo.
Sarah Jessica Parker contro la rottura della quarta parete
Come riportato da People, la Parker riteneva che questa tecnica fosse poco funzionale e poco adatta al tono dello show. Secondo la sua visione, il contatto diretto con la telecamera rischiava di distogliere l’attenzione dal nucleo emotivo della storia.
Oltre a una valutazione artistica, l’attrice ha confessato un profondo disagio nel girare quelle sequenze, definendole estremamente stressanti e innaturali. Ha spiegato quanto fosse complicato uscire dalla scena per parlare all’obiettivo in modo così forzato: “Ed era estremamente stressante. Era molto strano perché dovevi uscire dalla scena e parlare a una persona misteriosa nella telecamera, ma allo stesso tempo stavi parlando a te stesso“.
La voce fuori campo è il successo di “Sex and The City”
Le sue perplessità furono condivise con il regista e il produttore, ai quali Sarah Jessica Parker spiegò quanto fosse difficile interpretare quei momenti con la necessaria naturalezza. Dopo i primi episodi della serie, la produzione decise di accogliere le sue osservazioni: la rottura della quarta parete fu gradualmente eliminata e sostituita dalla celebre voce fuori campo.
Questa scelta si è rivelata nel tempo la chiave del successo stilistico della serie, permettendo al pubblico di immergersi nei pensieri intimi di Carrie in modo molto più efficace e coerente.
