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Scoperta una mega-Terra con una massa 23 volte quella terrestre
GJ 523b dista circa 87 anni luce: è grande 2,5 volte la Terra, ma ha una massa enorme che mette alla prova i modelli planetari
21 Agosto 2026
L’esplorazione spaziale si arricchisce di un nuovo affascinante mistero destinato a mettere alla prova i modelli sulla formazione dei pianeti. Un team di ricercatori guidato da Maxwell Kroft dell’Università del Wisconsin-Madison ha caratterizzato un insolito esopianeta situato a circa 87 anni luce dalla Terra.
Si chiama GJ 523b ed era stato inizialmente individuato come candidato dal telescopio spaziale TESS della NASA. La sua natura planetaria è stata poi confermata grazie alle osservazioni del telescopio WIYN in Arizona. Lo studio è disponibile su arXiv ed è attualmente in fase di revisione.
Le caratteristiche dell’enigmatica mega-Terra
Ciò che rende questo corpo celeste eccezionale è la sua combinazione di dimensioni, massa e densità. GJ 523b possiede un raggio pari a 2,55 volte quello terrestre, ma una massa di ben 23,5 Terre.
La sua densità, circa 7,8 grammi per centimetro cubo, suggerisce un pianeta composto in gran parte da materiale denso e con una sorprendente scarsità di gas. Proprio per queste caratteristiche i ricercatori lo inseriscono nella categoria delle “mega-Terre”, mondi ultra-densi più grandi delle classiche super-Terre.
Perché GJ 523b è un enigma per gli astronomi
GJ 523b completa un’orbita attorno alla sua stella in appena 17,75 giorni. Il sistema avrebbe inoltre soltanto circa 170 milioni di anni, risultando molto giovane su scala astronomica.
Ed è proprio qui che nasce il mistero. Un pianeta così massiccio dovrebbe, secondo i modelli tradizionali, riuscire ad accumulare e conservare un consistente involucro di gas, avvicinandosi alle caratteristiche di un sub-Nettuno. GJ 523b, invece, appare sorprendentemente compatto e povero di atmosfera.
Gli studiosi non sanno ancora con certezza come si sia formato: tra le ipotesi ci sono la perdita dell’atmosfera o una storia segnata da collisioni particolarmente violente. Trovare altre mega-Terre simili potrebbe aiutare gli astronomi a risolvere il mistero.
(Immagini generate con IA)