Site icon

Single e pregiudizi: perché la felicità non dipende da una coppia

Il fenomeno del single shaming ha visto un notevole incremento negli ultimi anni, principalmente a causa della pandemia

Essere single è ancora una scelta stigmatizzata? La risposta è sì, in parte. Lo stereotipo del single come persona “incompleta” e “disfunzionale” è ancora radicato in molte culture, alimentando il cosiddetto single shaming.

Nella nostra società, pur essendo di natura profondamente individualista o forse proprio per questo, si ha ancora la tendenza a pensare che bisogna essere in coppia per sentirsi completi e per essere ‘considerati’ dalla società stessa. Per questo molti vedono nella vita a due e nella famiglia la soluzione ideale. Si tratta di un retaggio culturale che non abbiamo ancora superato del tutto”, racconta lo psichiatra Luca Proietti.

Paura della solitudine e pressioni sociali sono alla base di questo fenomeno. La società ci bombarda con messaggi che associano la coppia e la famiglia alla felicità e alla realizzazione personale, facendo sentire chi è single inadeguato e sbagliato.

Ma è davvero così? Ovviamente no! La felicità non dipende dallo status sentimentale. Essere single può essere un’occasione per concentrarsi su se stessi, coltivare le proprie passioni e costruire relazioni sane e appaganti.

Come liberarsi dal single shaming? Ecco alcuni consigli:

Exit mobile version