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Svizzera: per anni senza biglietto, pensionato graziato dalle ferrovie

Aveva fatto il furbo, sul treno dei pendolari. Una volta andato in pensione, si è pentito e si è offerto di saldare il dovuto, autodenunciandosi con una lettera

11 Ottobre 2017

Che la saggezza si acquisisca con l’età non è solo un vecchio adagio. In Svizzera un uomo, fresco di pensione, si è autodenunciato alla società di trasporti che gestisce la rete ferroviaria regionale Berna-Soletta, confessando di aver viaggiato, 50 anni primaa, sui treni dell’azienda senza biglietto. Per diverso tempo ha esibito sempre lo stesso biglietto, acquistato nel 1967 e timbrato più volte.

Sono tormentato dai sensi di colpa e vorrei rimediare al danno che vi ho causato”, ha scritto l’anziano e si è detto subito pronto a pagare il dovuto. Ma dall’ente ferroviario è arrivata una risposta che ha fatto felici tutti: per una questione contabile richiedere al pensionato il dovuto sarebbe stato troppo complicato, quindi l’azienda ha deciso di graziarlo.

I libri contabili del 1967 ormai sono chiusi da un bel po’ di tempo”, ha dichiarato, al portale 20 Minuten, il portavoce dell’azienda, Caspar Lösche. Che ha lodato il viaggiatore pentito: “Non ci era mai capitato nulla del genere, siamo davvero commossi“.