Innamorarsi a prima vista è un’esperienza travolgente, ma la tendenza a correre troppo nei sentimenti può rivelarsi dannosa. Costruire una relazione autentica richiede tempo, un elemento prezioso sia per se stessi sia per il partner.
Perché innamorarsi troppo presto può confondere
Chi si lascia trasportare troppo velocemente rischia infatti di ignorare incompatibilità e differenze reali, colmando questi vuoti con l’immaginazione.
Spesso ci si lascia incantare dall’attrazione fisica o dal forte desiderio di avere qualcuno accanto, finendo per affezionarsi a una versione idealizzata dell’altro che non corrisponde alla realtà.
Come ha spiegato a Vice Moriah O’Barr, co-direttrice clinica di Cultivating Courage Psychological Services: “Sebbene non sia sempre un campanello d’allarme, è un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto se si riscontra una tendenza a innamorarsi rapidamente”. Questa fretta nasconde spesso il semplice bisogno di instaurare una connessione, spingendo a chiudere gli occhi davanti agli aspetti meno piacevoli in nome di un sentimento che, probabilmente, non esiste.
Rallentare aiuta a vedere meglio chi abbiamo davanti
Diventa quindi fondamentale distinguere ciò che l’altro dimostra concretamente di essere dalle nostre fantasie. A conferma di questo principio, O’Barr aggiunge: “È importante che quando qualcuno ti mostra chi è veramente, tu gli creda. Altrimenti, ti innamorerai dell’idea che ti sei fatto di quella persona, anziché di chi è realmente”.
Non esiste un cronometro universale per l’amore, ma è fondamentale non cedere a una falsa intimità, che può crearsi facilmente all’inizio di una relazione, quando ciascuno tende a mostrare soprattutto il proprio lato migliore.
Come conclude l’esperta: “L’importante è non cadere nella trappola della falsa intimità. La falsa intimità si crea facilmente all’inizio di una relazione, quando le persone si aprono l’una all’altra, mostrano il loro lato migliore e si sentono comprese, senza aver prima affrontato momenti difficili. È fondamentale rallentare e darsi il tempo di essere se stessi”.
