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“Toliamore”: amore o solo paura di restare soli?
La trappola relazionale dove un partner “tollera” il poliamore dell'altro per paura di restare solo
10 Aprile 2026
Il fenomeno del “toliamore” rappresenta una frattura silenziosa nel concetto di coppia moderna, dove l’equilibrio tra amore e sacrificio viene spinto al limite.
A differenza del poliamore etico, basato su un consenso reciproco e felice, questa dinamica nasce da uno squilibrio: un partner esige la libertà sessuale e l’altro, per paura dell’abbandono, decide semplicemente di sopportarla.
Chi è il “toliamoroso”?
A dare un nome a questa realtà è stato l’editorialista Dan Savage nel suo Savage Lovecast.
Savage descrive il “toliamoroso” come chi decide di ignorare infedeltà o brevi avventure, aggrappandosi ai momenti di affetto quotidiano per rendere accettabile il tradimento.
È una forma di sopravvivenza emotiva che instaura una gerarchia di potere ingiusta: una persona vede soddisfatti i propri desideri, mentre l’altra annulla i propri valori.
Questo squilibrio porta spesso chi detiene la “libertà” ad approfittare, anche inconsciamente, della passività del compagno, trasformando la flessibilità altrui in un lasciapassare per un egoismo sempre più marcato.
Il costo emotivo di sopportare tutto
Il rischio principale di questo compromesso è l’erosione dei confini personali.
Come sottolineato dal Dott. Bruce Y. Lee su Psychology Today, non si tratta di essere ingannati, poiché si è consapevoli delle azioni del partner, ma di scegliere una passività che logora l’anima.
Se una storia nasce monogama, imporre una virata verso il “toliamore” calpesta i patti iniziali, generando un risentimento che cresce costantemente nel tempo.
Senza un appagamento reale da entrambe le parti, questa pratica non è un’evoluzione della coppia, ma un sacrificio unilaterale che rischia di trasformare l’amore in una lenta erosione della propria dignità, portando inevitabilmente alla rottura definitiva del legame.
(Credits: Getty Images)