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Tom Holland: “La prima versione di ‘Spider-Man’ non funzionava”

L'attore racconta i retroscena della lavorazione: dal body horror ai cambiamenti radicali della sceneggiatura dopo i test screening

31 Luglio 2026

Tom Holland ha deciso di condividere alcuni dei retroscena più sorprendenti dello sviluppo di Spider-Man: Brand New Day, rivelando che il progetto avrebbe potuto avere un volto completamente diverso. L’attore ha spiegato di essere stato coinvolto direttamente nelle riunioni dedicate alla sceneggiatura, con la possibilità di proporre idee e contribuire all’evoluzione della storia di Peter Parker.

Tra le ipotesi prese in considerazione figurava una trasformazione molto più estrema dell’eroe, con caratteristiche fisiche sempre più vicine a quelle di un ragno. Un’impostazione che avrebbe portato il film verso atmosfere decisamente più oscure rispetto a quelle abituali del personaggio, salvo poi essere accantonata per preservare un equilibrio capace di coinvolgere sia il pubblico più giovane sia quello adulto.

 

Le idee più estreme e il confine con il body horror

Durante il confronto con gli sceneggiatori, Holland ha raccontato di essersi spinto ben oltre le prime proposte, immaginando un Peter Parker trasformato in una creatura quasi mostruosa. L’attore ha ricordato quel momento con queste parole: “A un certo punto ho pensato: ‘E se avesse delle zanne che gli escono dalle mani e avesse avuto punte di veleno a un certo punto…’. E questo non è nel film, non preoccuparti. Abbiamo esplorato le sequenze da incubo in cui si sveglia come l’Uomo-Ragno e molto presto abbiamo pensato: ‘Vogliamo che i bambini si divertano con questo film tanto quanto gli adulti, è un po’ troppo inquietante!’“. Dopo aver esplorato questa direzione, il team creativo ha preferito rinunciare agli elementi più vicini al body horror, pur riconoscendo l’utilità di sperimentare anche idee destinate a essere eliminate. Lo stesso Holland ha spiegato che provare percorsi narrativi diversi permette spesso di capire quale sia davvero la strada migliore da seguire.

 

La prima sceneggiatura non convinceva nemmeno Tom Holland

Le sorprese non finiscono qui. In un’altra intervista, Tom Holland ha raccontato di aver espresso apertamente il proprio disappunto per una delle prime versioni di Spider-Man: Brand New Day. In origine il film avrebbe riportato al centro il multiverso, con il ritorno di Tobey Maguire e Andrew Garfield dopo Spider-Man: No Way Home, oltre all’introduzione di più simbionti nella trama. Dopo i test screening, però, il progetto è stato profondamente rivisto fino a trasformarsi in una storia molto più street level, concentrata sulle vicende di Peter Parker lontano dalle dimensioni parallele. Holland ha sintetizzato quel processo con una dichiarazione molto netta: “Il team ha preso in considerazione i feedback dei test screening e ha cambiato il film. Non funzionava per niente. Era quello che chiedevano le persone, ma non era quello che volevamo noi”.

 

Una nuova direzione per il futuro dell’Uomo Ragno

L’idea di un Man-Spider in versione live action avrebbe potuto rappresentare una curiosa citazione dei fumetti, nei quali Peter Parker arriva a trasformarsi in un enorme ragno perdendo gran parte della propria umanità e arrivando perfino a scontrarsi con The Punisher, interpretato ancora una volta da Jon Bernthal. Tuttavia il team creativo ha preferito evitare una svolta tanto radicale, scegliendo un racconto più vicino alle origini dell’eroe e ai conflitti quotidiani che lo hanno sempre reso uno dei personaggi più amati della Marvel. Una decisione che conferma la volontà di costruire un film capace di emozionare senza rinunciare al tono avventuroso che contraddistingue da sempre le avventure cinematografiche dell’Uomo Ragno.


(Credits: Getty Images)