Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Vedi facce ovunque? È pareidolia (e succede anche all’AI)

TUTTO NEWS

Vedi facce ovunque? È pareidolia (e succede anche all’AI)

Nuvole, prese e auto sembrano avere un volto: ecco cosa succede nel cervello e perché anche alcune reti neurali fanno qualcosa di simile

20 Agosto 2026

Una presa elettrica che sorride. Un’auto con la faccia imbronciata. Una nuvola che sembra guardarci. Non è solo fantasia: il cervello tende a riconoscere schemi familiari anche quando davanti a noi ci sono forme casuali.

Il fenomeno si chiama pareidolia ed è molto comune. È la tendenza automatica a riconoscere forme note, soprattutto volti, in stimoli casuali o ambigui: nuvole, rocce, macchie, ombre e oggetti quotidiani. Non è un’anomalia, ma uno dei modi con cui il sistema visivo interpreta rapidamente ciò che ci circonda.

Pareidolia: perché il cervello vede facce negli oggetti

Una delle spiegazioni proposte è di tipo evolutivo. Individuare rapidamente un volto o una presenza potenzialmente importante poteva rappresentare un vantaggio. Il sistema di rilevamento dei volti sembra quindi privilegiare la sensibilità, accettando qualche “falso positivo” pur di non perdere segnali rilevanti.

Uno studio pubblicato su NeuroReport ha mostrato che gli oggetti percepiti come facce possono attivare la corteccia fusiforme ventrale già intorno ai 165 millisecondi, in tempi simili a quelli dei volti reali. Una ricerca su Nature Communications ha poi osservato che, nelle prime fasi, il cervello tratta le facce illusorie in modo sorprendentemente simile a quelle vere, prima di riclassificarle come oggetti.

Pareidolia e intelligenza artificiale: cosa dice la scienza

La pareidolia non riguarda soltanto il cervello umano. Uno studio del 2025, pubblicato su PLOS Computational Biology, ha mostrato che alcune reti neurali addestrate al riconoscimento di volti e oggetti possono sviluppare risposte simili alla pareidolia umana.

E la creatività? Uno studio su iScience ha rilevato che le percezioni pareidoliche tendono a comparire più spesso e più rapidamente nelle persone con maggiore creatività. Non significa che vedere facce ovunque renda automaticamente più creativi, ma suggerisce un’interessante associazione tra pareidolia e percezione divergente. In altre parole, il volto che intravediamo in una presa o in una nuvola racconta soprattutto quanto il nostro cervello sia veloce nel cercare significato in ciò che vede.

 

(Immagini generate con IA)