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Vivere un anno come su Marte: la nuova sfida della NASA cerca i suoi “astronauti terrestri”

Dal 2027 un equipaggio vivrà in totale isolamento a Houston per simulare le future missioni umane sul Pianeta Rosso e sulla Luna

26 Agosto 2026

di Andrea Benatti

La NASA ha ufficialmente aperto le selezioni per una nuova e affascinante missione analogica che vedrà un gruppo di persone vivere e lavorare per 365 giorni in condizioni di totale isolamento dal resto del mondo. A partire da agosto del 2027, i candidati scelti si trasferiranno all’interno di un habitat ad alta fedeltà appositamente costruito presso il celebre Johnson Space Center di Houston, una struttura progettata per riprodurre nei minimi dettagli le reali condizioni operative delle future basi sulla Luna e su Marte.

Partecipare a questo esperimento non è però un’opportunità aperta a chiunque, poiché l’agenzia spaziale ha fissato paletti molto rigidi: la selezione è infatti riservata ai soli cittadini statunitensi o possessori di Green Card che vantino una solida formazione accademica o professionale nelle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), accompagnata da un’eccellente preparazione fisica e da una stabilità psicologica impeccabile, indispensabile per affrontare le dinamiche di gruppo durante un confinamento così prolungato.

Nel corso dell’anno di test, l’equipaggio sarà chiamato a condurre una vera e propria routine spaziale ad alto stress, simulando la gestione delle lunghe fasi di volo interplanetario, eseguendo passeggiate sul terreno marziano simulato con l’ausilio di rover specifici e operando costantemente con hardware e software di bordo in condizioni di risorse limitate e contingentate, esattamente come avverrebbe a milioni di chilometri dalla Terra. L’obiettivo centrale dell’intera operazione è raccogliere dati scientifici preziosi sul comportamento fisiologico e sulla tenuta psicologica dell’essere umano, permettendo alla NASA di affinare le procedure operative, valutare l’efficienza dei sistemi di supporto vitale e garantire la massima sicurezza agli equipaggi che, in un futuro non lontano, compiranno il grande passo verso il Pianeta Rosso.

E voi, se ne aveste i requisiti, sareste pronti a lasciare tutto alle spalle per un anno e inviare la vostra candidatura per diventare i prossimi pionieri dello Spazio?

Fonte: tgcom24