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All’asta una borsa in pelle di T-Rex

Teal hard-shell suitcase with a zipper on rocky ground, a dinosaur head peeking over its top in a dark setting.

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Ritorno alla preistoria ma con l’obiettivo di riscrivere il futuro: con la borsa creata dal collagene trovato in un femore di Tyrannosaurus Rex, l’agenzia VML, in collaborazione con due aziende di ingegneria genomica e biotecnologie, lancia un messaggio ben chiaro.

La pelle coltivata in futuro, in alternativa alla produzione di pelle tradizionale, si sgancerà da tutti i problemi ambientali ed etici, partendo dalla sua origine e passando attraverso lavorazioni con materiali non nocivi per uomo e ambiente.

La borsa, che nasce per la precisione dal progetto congiunto tra l’agenzia di WPP e l’azienda di ingegneria genomica The Organoid Company e quella di biotecnologie sostenibili Lab-Grown Leather, è stata presentata lo scorso 2 aprile all’Art Zoo Museum di Amsterdam ed esposta accanto alla colossale struttura di un T-Rex.

Un tuffo nel passato di ben 66milioni di anni e uno sguardo al futuro prossimo, con un prodotto che costituisce quel ponte immaginario tra la preistoria e il destino del design di lusso.

Il risultato, precisa Bas Korsten, Global Chief Creative Officer, Innovation & CCO EMEA di VML, è un materiale che non copia il passato, ma lo reimmagina. 

Questa borsa è una pietra miliare potente nel plasmare una nuova categoria di lusso sostenibile.

E di lusso in effetti si parla, visto che l’esemplare sarà messo all’asta oggi 11 giugno dalla Drouot di Parigi a un prezzo esorbitante, tra i 300mila e i 500mila euro.

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