A chi non è mai capitato di addormentarsi al cinema?
Oggi a New York c’è chi ha trasformato l’abbiocco da sala in una cura contro lo stress da lavoro.
In pausa pranzo, anziché distrarsi con un caffè, molto meglio cercare un luogo sicuro, silenzioso e rilassante come una sala cinematografica, e schiacciare un pisolino ristoratore.
Il fenomeno riguarda la generazione Z, che cerca in tutti i modi di sfuggire da stress e burnout per sopravvivere, e quindi c’è chi ammette di aver speso 15 dollari per concedersi una delle pennichelle più riposanti di sempre.
Va detto che esistono anche le capsule del sonno, ovvero ambienti insonorizzati da affittare a ore per potersi riposare, ma per ritrovare un po’ di equilibrio e di pace è sufficiente uno spazio lontano dalla frenesia lavorativa, che sia un cinema o addirittura un camerino di prova di un negozio.
Gli esperti spiegano che non vi è nulla di male nella pennichella: semplicemente, quando il corpo è sotto pressione, il sistema nervoso si ricalibra con riposi reali.
Considerando che i ritmi di lavoro sono diventati più pressanti, non c’è da stupirsi quindi di sentire l’esigenza di isolarsi e fermarsi per evitare il collasso mentale durante la giornata.
