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Da bambini si ride 300 volte al giorno, da adulti solo 15

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È un dato di fatto, oltre che scientificamente provato: i bambini ridono circa 300 volte al giorno, gli adulti, bene che vada, dalle 15 alle 20 volte.

I motivi sono facilmente immaginabili e dipendono da diversi fattori, neurologici, sociali e psicologici.

La mancanza di filtri di un bambino e la sua spontaneità sono alla base di comportamenti liberi da condizionamenti sociali e dalla preoccupazione del giudizio altrui, senza considerare che ogni scoperta in quella fase della vita è motivo di divertimento, sorpresa e stimolo.

Non dimentichiamoci che un bambino impara prima a ridere che a parlare!

Un adulto tende invece a ridere quando è socialmente appropriato (un esempio? Si ride a un matrimonio, non a un funerale), è maggiormente condizionato dal punto di vista sociale, è più stressato e preoccupato, ha meno entusiasmo ed è di base più serio.

La stessa risata è differente.

Se un bambino infatti ride anche solo per la gioia o per un gioco che sta facendo, un adulto ride molto spesso come reazione a qualcosa di strano e incongruente o come reazione a un momento di sgomento.

La sua è una risata più consapevole, figlia dell’umorismo o delle interazioni sociali, ma se vogliamo più trattenuta.

Eppure non bisognerebbe mai dimenticarsi di ridere per assicurare un immediato benessere a sé stessi: non vi siete mai trovati in un momento in cui vi siete detti ci vorrebbe una bella risata?

Ridere fa bene al cuore, al sistema immunitario, riduce lo stress, favorisce le relazioni, fa addirittura perdere calore e stimola l’eccitazione sessuale, con cui condivide alcuni meccanismi tipicamente fisici, come il rialzo della temperatura corporea, l’aumento del battito cardiaco e la dilatazione delle pupille.

Per dirla alla Nicolas de Chamfort, la più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.

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