È successo ad Arezzo, dove un uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico di asportazione del pene per patologia tumorale.
Solo a intervento eseguito, quando il pene non c’era più, è stato scoperto dagli esami istologici tardivi sui tessuti prelevati, che non vi era alcun tumore, ma solo sifilide, curabile con farmaci.
L’urologo che ha operato, un medico trentenne, ora deve comparire davanti al Gup di Arezzo per lesioni colpose, l’ASL locale è stata citata per danni, mentre la vittima, un uomo nato nel 1954, ha presentato una richiesta di risarcimento pari a 400mila euro.
L’intervento risale al 13 novembre 2018 ed è stato eseguito nell’ospedale San Donato di Arezzo, dopo che l’uomo, residente in Valtiberina, Toscana, si era recato dal proprio medico lamentando un rigonfiamento sospetto al pene.
