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Gli energy drink di Gesù

Two AGAPE Energy cans, peach flavor, shown on a pink-to-blue gradient background.

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I prezzi non sono proprio evangelici, dai 2 ai 3 dollari a lattina, ma data l’accoglienza iniziale è lecito pensare che il binomio fede/energy drink sia destinato a guadagnarsi la propria fetta di mercato.

Il brand al momento più in voga in quanto a energy drink a tema cattolico è Agape Energy, che con il motto Making Jesus Impossible to Ignore (rendendo Gesù impossibile da ignorare), offre lattine con un versetto della Bibbia, oltre a un QR Code per eventuali approfondimenti.

Non è da meno Yahweh Energy, che spinge più l’acceleratore sulla missione di evangelizzazione: con le sue lattine che mostrano un volto stilizzato di Gesù con la corona di spine, riferimenti biblici e slogan religiosi, l’idea di base è che bisogna condividere il Vangelo una lattina alla volta.

Insomma: l’energy drink diventerebbe un pretesto per ricevere il messaggio cristiano.

Seguono poi i brand che hanno deciso di essere meno espliciti e scenografici, senza rinunciare all’aspetto puramente religioso, come 4Gvn (ovvero forgiven, perdonato) che senza mettere Gesù sulle lattine, gioca con riferimenti religiosi con nomi come Gospel Gummy.

Ad accomunare questo nuovo fenomeno in ambito di energy drink sono diversi fattori, tra cui la giovane età dei loro promotori, che raccontano di aver consumato questo genere di bevande per superare esami o resistere a lunghi turni di lavoro, e la purezza, visto che gli ingredienti sono naturali, con pochi zuccheri e formulazioni clean.

Il dubbio che è venuto a tanti è comprensibile:

è l’energy drink che diffonde il cristianesimo o piuttosto è la figura religiosa di Gesù a essere sfruttata per vendere la bevanda del momento?

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