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14 Settembre 2020

Il temibile starnuto inverso

Quando succede la prima volta, non capiamo esattamente di cosa si tratti e anzi, ne siamo piuttosto spaventati: improvvisamente il cane si alza, stira il collo, si protende in avanti con la testa e comincia a inspirare ripetutamente dal naso come se non riuscisse ad avere abbastanza ossigeno.

Spesso all’inspirazione si aggiunge una specie di rantolo, cosa che aumenta comprensibilmente la nostra preoccupazione.

Ecco, questa è, in sintesi, la descrizione di un episodio di starnuto inverso, fenomeno che dura dai 10 ai 15 secondi e che prevede, a differenza del classico starnuto, il risucchio di aria anziché la sua espulsione.

Ma al di là di questa differenza sostanziale, entrambe le manifestazioni servono a buttar fuori (o dentro fino a inghiottirla) qualcosa che sta irritando le mucose del nostro peloso, che sia un corpo estraneo, un agente irritante o semplice polvere.

Qualora dovesse presentarsi occasionalmente, lo starnuto inverso non è da considerarsi pericoloso ma se invece il cane dovesse avere attacchi ripetuti e frequenti nel tempo, è bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per approfondire la questione.

Tra le possibili cause dello starnuto inverso ci sono le allergie, che irritano il tratto rinofaringeo, così come le infezioni e gli acari del naso, ovvero dei minuscoli parassiti che il cane può prendere quando incontra un cane infetto o un ambiente che ne è saturo; corpi estranei come fili d’erba o spighe che rimangono incastrati sono ulteriori cause, fino ad arrivare a un problema di conformazione anomala del tratto che include la rinofaringe.

Bene, che fare quindi?

Il materiale estraneo viene rimosso dal veterinario, così come vengono corrette eventuali anomalie anatomiche, mentre gli acari e le allergie vengono trattati con farmaci appositi.

Per accorciare eventualmente la durata di questi starnuti, alleviando così il disagio al peloso, possiamo tranquillizzarlo massaggiandogli dolcemente la gola e tappandogli (sempre delicatamente) il naso per pochissimi secondi, affinché riprenda a respirare correttamente.

Considerate infine che vi sono razze più predisposte a questo tipo di problema, e per la precisione quelle che presentano un naso camuso e quindi una canna nasale molto corta (come i carlini, i boxer, etc).

Insomma, lo starnuto inverso fa davvero paura, ma si può affrontare!

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