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La Ferrari della discordia

Light blue Ferrari convertible coupe with a black roof parked on a shaded driveway beside a modern concrete structure and greenery.

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Non è stata proprio un’accoglienza degna del nome che porta, ma tant’è il rischio che potesse suscitare critiche era prevedibile.

La Ferrari Luce, la prima vettura al 100% elettrica, è stata presentata dalla casa di Maranello come una supercar del futuro, ma del Cavallino Rampante, oltre al logo, ha solo il prezzo: 550mila euro.

Tra silenzi imbarazzanti e critiche feroci, il battesimo della nuova vettura è stato qualcosa di molto simile a un flop: ha scontentato tutti, da Montezemolo a Calenda, passando per gli automobilisti, fino alla Borsa, dove il titolo del Cavallino ha registrato una flessione di quasi otto punti percentuali.

Battute e frecciatine non sono mancate, partendo da Luca Cordero di Montezemolo, presidente Ferrari tra il 1991 e il 2014, che ai microfoni ha commentato “se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino”. Poi ha chiuso con una battuta dal sapore amaro: “almeno è una macchina che i cinesi non copieranno” (sic).

Più diretto Carlo Calenda, che su X scrive “la Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari. Juventus, Repubblica e Stampa, ci prova ora con Ferrari. E non era facile”.

Mentre Matteo Salvini, sempre su X, commenta allegando il video con le dichiarazioni di Montezemolo e facendo un riferimento allo scomparso patron: “elettrica, costosissima (550mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola… Sembra tutto fuorché un’auto del Cavallino. E questa sarebbe innovazione? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe…”

Già, saremmo curiosi pure noi.

Insomma, questa Ferrari Luce non s’aveva da fare: dal design al prezzo, scontenta proprio tutti.

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