Sarebbero ben più di 10 le frasi capaci di irritare profondamente una donna, ma volendo fare una classifica delle più comuni, ecco quelle che almeno una volta nella vita qualcuno ha avuto l’ardire di pronunciare (se uomo) o malauguratamente di sentire (se donna).
Sei calma adesso?
Ecco un grande classico capace di scatenare l’inferno: mai dire a una donna durante o dopo una discussione, se si è calmata. Equivale a un “hai finito di fare l’isterica?”. Qualora si fosse veramente calmata, con questa frase la sua rabbia verrebbe riattivata e potenziata. Insomma, cari maschietti, questo è proprio l’abc: evitate!
Anche la mia ex faceva così!
Seconda regola di una relazione di coppia: il prima non esiste, non esistono le ex, non esiste soprattutto un passato felice con una ex. Non si nomina una ex invano. Tanto meno come termine di paragone!
Ma cos’hai oggi? Hai il ciclo?
Magari ce l’ha veramente ma non è un buon motivo per pronunciare una delle frasi più rozze, sessiste e volgari nei confronti di una donna che sta vivendo un momento di stress o semplicemente vi sta facendo notare che avete sbagliato qualcosa. Maschietti, provate voi a gestire in multitasking la vita, magari con il ciclo, e a restare perfettamente impassibili: parliamone!
Te l’avevo detto!
Questo vale sia per uomini che per donne: ostentare con arroganza di aver ragione neutralizza ogni istante di armonia e abbassa l’altrui autostima. Il te l’avevo detto non si pronuncia mai, se proprio non resistete pronunciatelo in silenzio, a bocca rigorosamente sigillata.
Allora, ti è piaciuto?
Nemmeno i più coraggiosi dovrebbero affrontare una domanda di questo tipo. Non siete in una competizione, non dovete dare nessun voto e nemmeno lei deve sentirsi chiamata a farlo.
Cosa ti è successo? Hai l’aria stanchissima!
Cioè così le state dicendo che ha un aspetto terrificante: pronto? Ci siete? Non si fa! Meglio offrire un aiuto senza enfatizzare il fatto che appare evidentemente distrutta.
Hai messo su un chiletto, eh?
Così state proprio cercando rogne. Mai commentare l’aspetto fisico di una donna, soprattutto se parlate di peso. Mai commentare analogamente l’abbigliamento con un “dovevi proprio vestirti così?”
Fai come vuoi, per me è uguale.
Questa è una delle frasi con più alto potere irritante che esista.
Denota disinteresse, atteggiamento passivo aggressivo e indolenza: tutte caratteristiche inaccettabili. Delegare una scelta può diventare un atto nobile e di stima ma solo se proposta nei dovuti modi, facendo leva sul fatto che vi fidate talmente tanto del suo giudizio e delle sue capacità, che ritenete debba decidere lei. Se invece dite con sufficienza un fai come vuoi, è come se diceste che non ve ne frega nulla, quindi può decidere qualcun altro al posto vostro.
Sminuire non è mai bello.
Comunicare non è solo parlare, è molto di più.
È saper scegliere le frasi sintonizzandosi sul proprio interlocutore, è mettere da parte l’orgoglio e l’arroganza, è anche saper tacere, perché spesso uno sguardo complice vale più di mille parole.
Per tutto il resto, c’è solo la cafoneria.
