Inutile negarlo: come previsto, l’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nella nostra vita, anche in quella di chi ha giurato di non volersene servire mai.
Si comincia chiedendo cose pratiche, da come si libera efficacemente la memoria del telefono alle ricette del brunch, ma si arriva inconsapevolmente a dialogare con un bot per sentirsi meno soli o a interrogare ChatGPT come fosse un oracolo.
Fino a spingersi in domande assurde, improbabili, quelle che nessun motore di ricerca sarebbe disposto a pubblicare, in un mix di delirio collettivo dove, paradossalmente, ci si sente ancora più soli.
Volete qualche esempio? Magari ritrovate anche una delle vostre domande.
Argomento amore:
- puoi innamorarti di me? (Riferito ovviamente all’intelligenza artificiale)
- Come posso capire se il mio gatto/cane mi ama?
- Come faccio a dimenticarlo/dimenticarla? (riferito a ex partner)
Argomento paranoia esistenziale:
- posso diventare allergico alle persone?
- Quando parlo a me stesso, sono davvero da solo?
- Se mi annoio molto, cosa mi succede?
- Come posso smettere di controllare se lui/lei ha visualizzato il mio messaggio su whatsapp?
Ma le sorprese arrivano quando si spazia nella creatività:
- se la realtà fosse un film, chi sarebbe il regista?
- È lecito parlare con i semafori?
- Tu, intelligenza artificiale, che domande faresti a me?
- Se metto il pane in freezer, avrà freddo?
- Tu, intelligenza artificiale, dove abiti?
Potremmo proseguire all’infinito ma preferiamo fermarci qui, ricordando un paio di cose fondamentali che molti ignorano o dimenticano:
- non si dice mai grazie a ChatGPT e simili. Non serve a nulla! Non vi state rapportando con un essere umano e quel grazie o una qualsiasi frase di cortesia, comporta in tutti i casi un’elaborazione da parte del sistema con conseguente consumo di energia e di emissioni di CO2
- Non si forniscono mai i propri dati personali come nome completo, indirizzo, data di nascita e codice fiscale, per evitare di essere esposti a eventuali malintenzionati. Ovviamente nemmeno dati bancari o carte di credito.
- Non fornire date di vacanze o piani di viaggio in cui si presume che vi siano lunghe assenze da casa
- Anche le informazioni sul proprio stato di salute andrebbero accuratamente evitate.
Infine ricordate sempre che l’AI è fatta per compiacere l’utente: spesso potrebbe inventarsi risposte o fornire nozioni giusto per compiacervi.
