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30 Aprile 2026

Sindrome di Dorian Gray, la paura di invecchiare

Ce l’ha un italiano su due e a dirlo è una recente indagine di EngageMinds Hub dell’Università Cattolica.

La sindrome di Dorian Gray è un fenomeno che si può tradurre molto brevemente come paura di invecchiare e che colpisce le persone che vivono il passare degli anni più come una minaccia che come una fase naturale della vita.

Dietro alla sindrome ci sono la preoccupazione di non essere più considerato attraente, di perdere utilità sociale, di contare meno rispetto a quando si era giovani e di avere un peso inferiore nel tessuto sociale.

Nonostante la terza età venga oggi collocata attorno ai 71 anni, e quindi una soglia simbolica molto avanzata rispetto al passato, e il concetto di diventare anziani sia più legato alla percezione individuale che all’età pensionistica, il timore della vecchiaia si fa sentire molto prima.

Ma quando si avverte di essere entrati nella terza età?

Non è più infatti la pensione (per chi ha la fortuna di raggiungerla in tempi accettabili), bensì è quando si percepisce un calo di energia, di vita attiva, di autonomia.

In particolare sono le donne a essere risultate più sensibili rispetto all’invecchiamento, mentre tra i giovani la preoccupazione principale è quella di non riuscire a realizzare i propri obiettivi in tempo.

Per la fascia intermedia che va dai 35 ai 54 anni, il timore è legato al giudizio esterno e alla perdita di attrattiva, oltre che alla eventuale esclusione sociale.

Filo conduttore della Sindrome di Dorian Gray è indubbiamente una matrice culturale e sociale che rende la paura di invecchiare diversa a seconda della propria provenienza e del proprio contesto, e quindi poco dipendente dalla sola questione biologica.

I ricercatori precisano che la nuova sfida in questo ambito sarà quella di promuovere una longevità lontana dagli stereotipi del passato, dove la vecchiaia era vista come un declino, e soprattutto in grado di superare l’equazione tra invecchiamento e perdita di valore, valorizzando così il contributo del singolo individuo in tutte le fasi della vita, anche l’ultima.

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