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3 Settembre 2019

L’importanza di un bel… sorriso

Vi lavate i denti dopo ogni pasto? Effettuate un controllo dal dentista almeno una volta all’anno?

Combattendo pigrizia e paura, l’appuntamento con l’igiene orale è fondamentale per l’umano, ma il cane o il gatto, che di certo non utilizzano lo spazzolino, come fanno?

Ebbene, l’odontoiatria per pelosi è diventata un aspetto importante della buona assistenza veterinaria: una bocca sana, con normale flora batterica, con gengive in buono stato e un minimo accumulo di placca, è infatti da considerarsi una delle priorità per l’umano che deve occuparsi della salute del proprio amico a quattro zampe.

Qualcuno potrà obiettare che una volta di certo non si portava il cane o il gatto dal veterinario, ma in molti non sanno che l’accumulo di batteri all’interno della bocca può provocare infezioni pericolose che, attraverso il flusso sanguigno, entrano in circolo, favorendo il deposito delle tossine nel cuore e nelle valvole cardiache e provocando una grave condizione chiamata endocardite batterica.

Proprio come noi, il cane specialmente tende ad accumulare placca sui denti, con conseguente infiammazione delle gengive che, ritirandosi, lasciano le radici esposte ai batteri (e magari pure al dolore).

Il peloso non ci dirà mai quando avverte il mal di denti, se non quando la situazione è già degenerata: smetterà quindi di mangiare, avrà comportamenti strani e sarà piuttosto abbacchiato.

Prima di arrivare a questi eclatanti segnali, vale la pena non trascurare, ad esempio, un problema di alitosi: avete mai conosciuto un cane con l’alito cattivo? Ebbene, quel cane potrebbe avere semplicemente un eccesso di placca.

Ora, la soluzione è, come per gli umani, molto semplice: igiene e controllo.

Questo comporta innanzitutto un check dello stato della dentatura del vostro peloso: verificare l’eventuale assenza di denti, la presenza di gengive infiammate o sanguinanti, lesioni in bocca, masticazione scomposta e denti insolitamente gialli o addirittura marroni.

In uno di questi casi, è bene rivolgersi al proprio veterinario che provvederà a risolvere il problema, evitando tanto dolore al nostro amico e soprattutto rischi potenzialmente letali.

La prevenzione, che è quella che possiamo fare noi ogni giorno, si basa sulla spazzolatura dei denti con apposito spazzolino e, attenzione, apposito dentifricio (no, il nostro non va bene!), il controllo periodico dello stato di gengive e denti, sull’abituare il peloso a sgranocchiare le ossa al fluoro o in gomma resistente (che aiutano a rinforzare la muscolatura e a rimuovere il tartaro), e, a ogni visita veterinaria di routine, chiedere anche un check up orale.

Ovviamente sia il cane che il gatto, eccezion fatta per il discorso ossa e per dentifrici al sapore di carne, odieranno spazzolini, visite e pulizie leva tartaro: insomma, un po’ come noi umani!

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